CATANIA – Nove giorni. Da tanto stanno accatastati i cumuli di rifiuti scaricati, ancora una volta in via Fondo Romeo, zona Fossa Creta. Una maxi discarica che rinasce continuamente, come la Fenice, dalle sue ceneri (è il caso di dirlo dati i roghi che, frequentemente, interessano l’area) e per la quale gli amministratori locali, in particolare il consigliere della sesta circoscrizione, Filippo Romeo, chiede da anni un intervento massiccio e risolutivo da parte dell’amministrazione. La quale, però, oltre qualche raro intervento, non sembra riuscire a impedire in alcun modo che la via, a ridosso del torrente Acqua Santa, venga utilizzata per depositare ogni genere di rifiuto, compresi quelli speciali.
“Cosa dobbiamo fare? Chiamare l’esercito? – dice. Continuo a ripetere – spiega Petralia – che occorre istallare un sistema di video sorveglianza collegato direttamente alla centrale dei Vigili urbani. Noi, ormai – prosegue – conviviamo con la spazzatura a pochi metri dalle nostre abitazioni, nonostante paghiamo le tasse come gli altri. Questa situazione va affrontata realmente – prosegue – non basta dire che ci sono difficoltà”.
Il riferimento di Petralia è a quanto più volte affermato dall’assessorato all’ambiente, relativamente alle difficoltà di reperire fondi per il sistema di videosorveglianza e sulle speranze riposte nel nuovo appalto rifiuti. “Ma non costa di più alla cittadinanza la pulizia? – si domanda il consigliere. Cittadinanza che già paga – conclude – in termini di vivibilità e salute”.

