PALERMO – Il governo Crocetta ‘esautora’ le Srr. Con la firma di due ordinanze, il presidente della Regione ha attivato i poteri sostitutivi, affidando al dipartimento rifiuti, guidato dal dirigente generale Maurizio Pirillo, il compito di predisporre le gare d’appalto per gli impianti di trattamento dei rifiuti e al contempo proroga fino al 15 febbraio gli attuali commissari straordinari delle 18 Srr dandogli dunque 13 giorni di tempo per espletare tutte le procedure per consentire agli enti di essere operativi: se non lo fanno scatterà la nomina di nuovi commissari che opereranno in stretto raccordo con il dipartimento con l’obiettivo di mettere a regime le Srr. I contenuti delle due ordinanze sono stati spiegati dal governatore Rosario Crocetta in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans assieme all’assessore regionale all’Energia Vania Contraffatto e al dirigente Maurizio Pirillo.
Intanto, diminuisce la quantità di rifiuti che finisce nelle discariche in Sicilia: il calo nel 2016, rispetto all’anno precedente, è stato di circa 84 mila tonnellate, con una media di 400 tonnellate in meno al giorno. A fornire i dati è stato Pirillo nel corso della conferenza stampa a Palazzo d’Orleans con Crocetta e l’assessore all’Energia Vania Contraffatto.
LE REAZIONI
“Lo scenario che si delinea rimane preoccupante – afferma Giuseppe Badagliacca Segretario Generale Sicilia della Fiadel. Ancora una volta ci troviamo a dover lottare contro una disinformazione che strumentalizza, per fini populistici e di proselitismo, la condizione di bisogno e le legittime aspettative del personale ex Coinres avente diritto ad essere inserito nei ruoli della Srr Area Metropolitana. Dopo un lungo e tormentato incontro convocato dall’assessore Vania Contraffatto presso la sede dell’Assessorato Acqua e Rifiuti di viale Campania, è stato raggiunto un accordo che Fiadel aveva già siglato in data 23 Gennaio 2016 insieme agli altri sindacati. Come atto di buona volontà per la definizione della vertenza che riafferma il diritto, tutti i lavoratori, compreso i 180 licenziati dal Coinres devono essere inseriti negli elenchi che la Srr deve trasmettere all’Assessorato per l’assorbimento nella pianta organica del personale da assumere, ai sensi di quanto stabilito dalla norma di legge. – aggiunge Badagliacca – Purtroppo il percorso per la definitiva assunzione è ancora lungo e tortuoso a causa della elefantiaca burocrazia che impone passaggi lunghi e che richiede alle amministrazioni comunali alcuni passaggi che, con molta reticenza, vengono rinviati e spesso strumentalmente ignorati dai Sindaci Soci della Srr”. “Occorre che ciascuno si assuma le responsabilità che derivano dai ruoli ricoperti – aggiunge Badagliacca – Ad esempio: i lavoratori degli Ato sanno bene che se non si avviano le gare di affidamento dei servizi, secondo i criteri dell’Urega non sarà possibile il passaggio definitivo nei ruoli della Srr e la chiusura degli Ato in liquidazione”.
Aggiornamento
Per l’impiantistica, il dirigente del dipartimento rifiuti, Maurizio Pirillo, assicura che “ci sono le risorse, 154 milioni stanziate nel Patto per il Sud e altri 20 milioni recuperati dal Pio Fesr”. Pirillo stima in tre mesi il tempo per emanare i bandi di gara e altri tre mesi per gli impianti, si tratterà di strutture mobili. Crocetta ha spiegato che la decisione di emettere le due ordinanze “è dettata dalla necessità di programmare la chiusura del ciclo dei rifiuti anticipando la stagione estiva ed evitando che si creino le condizioni d’emergenza come la scorsa stagione”. Il governatore ha rimarcato che la Regione si assume l’onere dei poteri sostitutivi in modo temporaneo, “poiché è chiaro che la gestione spetta alle Srr, ma essendo il sistema bloccato da sei anni non possiamo più consentire ulteriori ritardi”. “Quando le 18 Srr saranno nella piena operatività – prosegue – la Regione consegnerà gli impianti nel frattempo realizzati tramite le gare del dipartimento. Ci assumiamo questo compito per via delle tante inadempienze da parte di alcuni comuni cui spetta la gestione dei rifiuti, non è certamente un ruolo che compete alla Regione che suo malgrado la scorsa estate è dovuta intervenire per scongiurare il tracollo del sistema”. L’anomalia, spiega il governo, sta nel fatto che le Srr, che per legge devono gestire, non funzionano (tranne Catania), che i 247 comuni prorogano i contratti ai gestori secondo le vecchie normative che non comprendono i target di raccolta differenziata e che gli Ato in liquidazione (sono 27) continuano a operare, nella maggior parte dei casi con debiti enormi. (ANSA).


