Rilanciare il Mezzogiorno| Il Pd chiamato a raccolta

Rilanciare il Mezzogiorno| Il Pd chiamato a raccolta

“Le proposte del governo per il rilancio del Sud”. L’evento organizzato dall’Associazione TrecentoSessanta ha visto una massiccia partecipazione dei big del Pd Sicilia.

CATANIA – Un confronto serrato sui temi della ripresa e del rilancio del mezzogiorno. Questo il contenuto del convegno organizzato dall’Associazione TrecentoSessanta e moderato da Angelo Argento, che si è svolto nella giornata di ieri nella cornice dell’Hotel Sheraton. Ampia la presenza di esponenti politici afferenti al Pd. Beppe Lumia, Giuseppe Berretta, Giovanni Burtone, Davide Faraone e Enzo Bianco si sono alternati sul palco esponendo all’onorevole Sanna (consigliere del Premier Letta) le rispettive idee per il rilancio del sud. Intervenuto anche il segretario regionale dell’Udc, Giovanni Pistorio, a testimonianza della ferrea alleanza che lega il partito di Casini con i democratici. Politica, come detto, ma non solo. Per l’occasione erano presenti il presidente di confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, il Prof. Maurizio Caserta, il segretario regionale Cisl, Maurizio Bernava, e Franco Luca, presidente Enaip Asaform Sicilia (ente attivo nella formazione).

Al centro del meeting il mezzogiorno in tutte le sue declinazioni, sebbene non siano mancate citazioni dirette e indirette al grande assente della serata, il presidente Crocetta. Com’era prevedibile, infatti, il dibattito si è focalizzato sin dalle prima battute sulla “questione siciliana” e sull’operato dal governatore. A rompere il ghiaccio l’intervento di Maurizio Bernava, che ha lamentato l’assenza di una valida strategia tesa ad affrontare le problematiche siciliane. Di tutt’altro tenore i contributi di Ivan Lo Bello, Beppe Lumia Davide Faraone e del deputato nazionale Pino Apprendi. L’esponente di Confindustria si è soffermato sulla necessità di riorganizzare il settore della formazione, encomiando l’operato di Crocetta in quanto “costantemente impegnato a sovvertire un modello politico/sociale morto”. Dello stesso avviso l’intervento di Lumia, che è entrato a gamba tesa sul ventennio berlusconiano, salvo poi appoggiare in toto l’opera del governatore tesa “a bombardare e a riorganizzare dalle fondamenta il settore della formazione professionale”. Inatteso, e pertanto significativo, anche l’endorsement del deputato regionale Faraone, che si è detto felice per l’opera distruttiva attuata da Crocetta contro “un modello di gestione governativa vecchio e compassato”. In particolare, l’esponente renziano si è scagliato con vigore contro i “voltagabbana” e contro “un sistema perverso legato alla criminalità organizzata”, con tanto di riferimento a Riccardo Savona, deputato intercettato dalla Dia mentre parlava al telefono di affari con Vito Nicastri, imprenditore vicino al boss Matteo Messina Denaro. Parole di sostegno al presidente della regione anche da parte del deputato Pino Apprendi, che ha evidenziato l’esigenza di poter contare su un governo regionale saldo e propositivo.

Tanta Sicilia dunque, ma anche analisi di ampio respiro. Gli interventi di Giuseppe Beretta, Giovanni Burtone e Enzo Bianco hanno riguardato in particolar modo i fattori di criticità che affliggono il mezzogiorno. Il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia ha analizzato la bontà dell’operato del governo Letta, “unico esecutivo in vent’anni ad aver evidenziato la centralità della questione meridionale”. Oltre ciò, Berretta ha ribadito la necessità di un Pd compatto e coeso, che riesca a capitalizzare al meglio i risultati delle recenti tornate elettorali. Stessa linea di pensierio per Giovanni Burtone, deciso nel ribadire il sostegno a Crocetta ma soprattutto al Premier Letta, visti i sostanziosi provvedimenti varati dal governo nazionale a favore dell’occupazione giovanile. Pregnante anche l’intervento di Enzo Bianco. Il sindaco etneo ha ribadito con forza l’urgenza di riprogrammare l’azione per il mezzogiorno ripartendo dal “cantiere delle 100 idee”, iniziativa tesa al rilancio del sud promossa nel 1998 dall’allora ministro del tesoro Carlo Azeglio Ciampi.

A concludere il summit, il contributo a tutto tondo dell’On. Francesco Sanna, consigliere per i rapporti politici e territoriali del Presidente del Consiglio. Il deputato lettiano ha parlato lungamente dell’operato del Premier in carica, “abile a riconsegnare credibilità internazionale all’Italia alla luce di una politica governativa decisa e risoluta e basata su una progettualità lungimirante” e che si è estrinsecata nel varo del progetto “Destinazione Italia” , piano in cinquanta interventi finalizzato ad attrarre investimenti dall’estero e al rilancio della competitività. Meticoloso anche il focus sulla legge di stabilità, che impegna mezzo punto del Pil. “Abbiamo stanziato 88 miliardi per il mezzogiorno. – ha dichiarato Sanna a LiveSiciliaCatania – E’ nostra intenzione contribuire al rilancio del sud, partendo da questioni spinose che meritano di essere affrontate. In passato i progetti nel quadro comunitario di sostegno sono stati gestiti in maniera discutibile. E’ tempo di ridurli numericamente, e di portare avanti progetti d’eccellenza che dovranno essere monitorati con attenzione” . Immancabile la chiosa sul leit-motiv della serata: il Governo regionale. “Rispetto la discussione in merito all’esperienza Crocetta. Ritengo sia necessaria una stabilità e un’efficienza di governo per avviare il rilancio di questa terra. Spero dunque che il dibattito si concluda positivamente. Ovviamente il governo nazionale è sempre aperto al confronto col governo regionale per accrescere la competitività della Sicilia”.

 


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