Rivolta contro la Cuc in Lombardia | Le cooperative: "Non trasferirla"

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Commenti

    La politica mette la mano sugli appalti, tra il silenzio di chi deve vigilare.

    è il destino dei soldi sempre tutti a criticare e questo no, quest’altro no etc etc, pero’ nello stesso tempo il Nostro governo Sia Siciliano che Nazionale vuole che le piccole imprese lavorino, pienamente daccordo, quindi quando le piccole imprese non lavorano si interrompe una filiera di lavoro ed anche di piccoli guadagni lo so che nel complesso totale si risparmia ma in ogni caso si da un po’ di respiro e vitalità a questa piccole economie, quando si mette sutto nei grandi appalti è ovvio chi puo’ partecipare solo le grande imprese, cioè i fornitori di quelle piccole e dunque loro è normale che possano fare un prezzo migliore e dunque sbaragliare la piccola concorrenza, a questo punto scusate ma visto che si cerca di risparmiare invece di dare appalti e roba del genere si cerca sulle grandi piattaforme tipoAmazon ed Ebay se trovate di meno per lo stesso prodotto ordinate da un altra parte motivate mettendo a raffronto altri simili per qualità e prezzo e basta, invece, commissioni, aperture di buste calcoli a destra e a manca, verbali , MA SMETTETELA siate operativi, se volete far chiudere le piccole imprese allora è meglio comprare direttamente su internet, altrimenti fate in modo che tutti lavorino, ovvio se hanno il DURC in regola

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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