ROMA – Octay Stroici, l’operaio rimasto 11 ore sotto le macerie in seguito al crollo di parte della Torre dei Conti ai Fori Imperiali al centro di Roma, è morto all’ospedale Umberto I. L’uomo era stato estratto dalle macerie dai vigili del fuoco alle 22.30 circa, dopo quasi undici ore di lavoro.
Al lavoro circa 140 pompieri. Le sue condizioni erano gravissime. Avrebbe avuto un arresto cardiaco appena entrato nell’ambulanza, stabilizzato è stato poi portato in ospedale.
L’operaio rimasto bloccato era di nazionalità romena. I vigili del fuoco del gruppo Saf, speleo-alpino-fluviale, sono rimasti al lavoro, per raggiungerlo, scavando anche a mani nude. L’operaio lavorava per una ditta di appalti e costruzioni che ha sede nel quartiere Prati.
I crolli
Due i crolli, a distanza di poco più di un’ora, che hanno mandato in frantumi una parte dell’antica Torre dei Conti al centro di Roma. Il primo cedimento ha sorpreso alcuni operai addetti alla ristrutturazione dell’edificio medioevale che affaccia su largo Corrado Ricci, ai Fori Imperiali.
Il secondo si è verificato mentre i soccorritori erano impegnati per estrarre l’ultimo lavoratore rimasto sotto le macerie. Il primo boato, accompagnato da una nuvola di polvere e calcinacci, è stato avvertito dopo le 11. In quel momento nel cantiere stavano lavorando undici operai di due diverse ditte.
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per l’ipotesi di lesioni colpose, cui si è aggiunto in un secondo momento il reato di disastro colposo. Il pm Mario Dovinola ha effettuato un sopralluogo con la polizia giudiziaria della sezione specializzata in materia di infortuni sul lavoro. I pm capitolini disporranno una consulenza per accertare la causa del crollo.

