PALERMO – “I profili social dei ragazzi arrestati ieri a Palermo sono un chiaro segnale di come chi inneggia alla mafia debba essere punito. Da tempo chiedo, e oggi ribadisco con forza l’importanza dell’approvazione della mia proposta di legge per l’istituzione della contro l’apologia di mafia che è in discussione al Senato”, lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente della commissione nazionale antimafia.
“Inneggiare a boss mafiosi come Totò Riina non è certo un motivo di vanto e mai dovrà esserlo – aggiunge Russo -. Utilizzare i social per glorificare criminali che hanno seminato morte, violenza e paura significa offendere la memoria delle vittime innocenti e minare il lavoro quotidiano di magistrati, forze dell’ordine e di tutti coloro che si battono per la legalità”.
“Lo Stato deve essere fermo non solo nel reprimere i reati mafiosi, ma anche nel contrastare ogni forma di propaganda e legittimazione culturale della mafia. Per questo è sempre più necessario colmare un vuoto normativo e dotarci di strumenti efficaci per punire chi, attraverso messaggi, immagini o contenuti diffusi pubblicamente, esalta organizzazioni mafiose e i loro esponenti. La cultura della legalità si difende anche impedendo che la mafia venga raccontata come un modello da seguire anziché come il male che ha danneggiato profondamente la Sicilia e l’Italia”, conclude.

