Al “Fateci riprovare, fateci ripartire” gridato a gran voce da Luigi Di Maio ieri sera a Napoli, Matteo Salvini ha risposto stamattina con un “No, grazie”. Non ci sarà un nuovo tentativo di convincere Mattarella sul nome di Giuseppe Conte o su un altro aspirante premier espressione dell’alleanza M5S-Lega. Il segretario del Carroccio si trovava oggi a Pisa, a sostenere il candidato sindaco del centrodestra Michele Conti: “Ci abbiamo lavorato per un mese, ma io ho una dignità”
Salvini ha quindi considerato conclusa ogni trattativa nell’attuale legislatura e ha formalmente invitato il Capo dello Stato a dare una data per votare il prima possibile. Porte socchiuse a Cottarelli ma a patto che “sia un governo di emergenza che porti l’Italia al voto nei prossimi mesi. Io sono prono a collaborare”.
Il Carroccio si schiera per le urne a settembre: lo stesso leader aveva affermato ieri sera, nel programma di Giovanni Floris su La7, di voler evitare di trascinare gli italiani ai seggi al centro dell’estate: “Prima possibile ma non a fine luglio, perché ci sono le sacrosante ferie degli italiani e i lavoratori stagionali”.
Infine, sulle affermazioni del commissario europeo Gunther Oettinger ha chiosato: “L’Italia non è schiava di nessuno. I tedeschi si facciano gli affari dei tedeschi e i francesi quelli dei francesi ma agli italiani ci pensiamo noi”.

