Salvini 'Truman' a Catania, gli appalti e la sfida del ponte sullo Stretto

Salvini ‘Truman’ a Catania, gli appalti e la sfida del ponte sullo Stretto

Commenti

    Intanto l’annuncio sull’apertura dei cantieri è slittato da “prima dell’estate” a “entro fine dell’anno”!

    Questo Santillo w i suoi collaterali inutili del mov. delle stalle meglio farebbe ad andare a lavorare insieme a coloro che gli hanno dato i voti per il posto che ricopre.

    Poverino, ormai sembra un pugile suonato. Dopo le europee, dove farà l’ennesimo flop, lo cacceranno dalla lega.

    La lotta delle poltrone è iniziata.

    Qualsiasi cosa dica salvini, basta scegliere l’opposto e si è sicuri di non sbagliare. NO Ponte
    P.S. Salini ha detto una corbelleria sulle conseguenze che avrebbe il ponte con un terremoto di magnitudo uguale a quello del 1908 (7.1)

    Ma quale piano Marshall di un novello Harry Truman, tutt’al più un Truman Show. E lo show di Salvini deve continuare sino alle europee con nuovi (nuovi, si fa per dire) attori in commedia. Fra i quali spicca un Salvini senza la V, Salini appunto, che se la gioca alla pari con Matteo: se ci fosse un terremoto superiore a quello di Messina del 1908 resterebbe in piedi solo il ponte, fatto per resistere pure a venti da 300 kmh!

    Grande Salvini ed il Governo Meloni
    Hanno fatto partire Grandi Opere che finora erano soltanto sogni .
    La Sicilia ha bisogno di queste Opere
    Ed il risultato e il benessere lo toccheranno con mano i nostri Giovani .
    Grazie
    Alessandro Stracuzzi

    Il ponte è inutile dannoso e costosissimo.
    E poi che corbelleria quel resisterà ad un terremoto come quello..
    Se ciò fosse vero resterebbe solo il ponte nella distruzione totale di tutto il resto.
    Pensate a rendere antisismici i territori e le città vicine prima del ponte che già sarebbero soldi spesi molto meglio.

    Opere inutili che servono solo a quelli del nord …

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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