Sanità siciliana, negli ospedali bisogna essere pazienti

Sanità, disagi e attese: negli ospedali siciliani ci vuole ‘pazienza’

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Commenti

    Le dico grazie a nome di tutti gli operatori della sanità. Quella “sanita” anche mentale che comunque si deve mantenere nonostante le continue aggressioni e il reiterato vocabolario scurrile quasi incontrastato, ormai scontato. Mi riferisco alla parola “MALASANITÀ” che offende, umilia e paragona i medici, gli infermieri, gli OSS e tutte le figure professionali ai “malavitosi mafiosi sanguinari” . Ecco, grazie a Lei gentile signora. Un abbraccio fraterno a nome dei Colleghi tutti.

    Un disagio anche le visite specialistiche.

    Ci vuole pazienza che certamente aiuta medico e malato nelle loro parti in “commedia”: aiuta, appunto, il paziente sostantivo a sopportare la sofferenza, il tormento dell’attesa; ad affrontare anche la paura e dona al medico più o meno paziente, anche l’aggettivo è importante, serenità e tranquillità nel suo lavoro di diagnosi e intervento. Ma sono il tempo e la malattia le varianti decisive. Allora ci vuole… fortuna, perché con i tempi di pronto soccorso, diagnosi e cura del nostro (siciliano) Servizio sanitario nel caso di una importante patologia il rischio è che la “commedia” diventi tragedia.

    mi rendo conto che oggi andare in ospedale come pronto soccorso e’ un problema sia per il paziente che per i medici e infermieri. ma e’ anche vero che prenotare una esame e’ diventato impossibile, io ho un tumore al cervello devo fare ogni 4 mesi la rm con mdc pur sapendo la gracita’ della situazione trovano mille scuse per non prenotare l’esame, capisco che non bisogna reagire con violenza ma restare calmi, cosa bisogna fare… si pu’ andare avanti cosi?!!

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