Sara Campanella, la madre dell'assassino: "Gli dissi di smetterla"

Il femminicidio di Sara, parla la madre di Argentino: “Gli dissi di smetterla”

assassino omicidio sara campanella
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
I messaggi del giovane: "Mi ha detto ti amo 2 volte"
LA RIVELAZIONE
di
1 min di lettura

PALERMO – Daniela Santoro, la madre di Stefano Argentino, il giovane di Noto (Siracusa) che uccise Sara Campanella e che poi si è tolto la vita, cercò i dissuadere il figlio dal continuare a interessarsi della ragazza. Lo ha rivelato la stessa donna nel corso di ‘Dentro la notizia’, programma Mediaset condotto da Gianluigi Nuzzi.

Leggi anche

Sara Campanella, una fondazione per educare al rispetto delle donne

Salvini: “Tra settembre e ottobre speriamo di partire col ponte”

Siciliacque, interventi negli acquedotti: i Comuni interessati

“Dissi a Stefano di lasciare stare Sara”

“Inizialmente, in base a quello che mi raccontava Stefano, sembrava che Sara ricambiasse la simpatia per lui – le parole della donna – ma in seguito, dai suoi racconti, ho capito che a Sara non interessava e quindi ho cercato di far capire a Stefano che era meglio lasciare stare, guardarsi attorno, pensare allo studio e ad altre ragazze”.

“Mi ha detto ‘ti amo’ 2 volte”

Nel corso del programma sono stati mostrati anche dei messaggi tra Argentino e la madre. In uno di questi il giovane, poi morto suicida nel carcere messinese di Gazzi, scriveva: “Ho in mente che mi ha detto ti amo 2 volte…’Cosa vuoi che ti dico ti amo?'”. La madre rispondeva: “Non ti ha detto ti amo. Ti ha detto che non è interessata e che te la devi togliere dalla testa. E così devi fare. Altrimenti risulti pesante e ridicolo…e stupido…basta”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI