Cefpas: incarichi, "favori" e politica. Un lungo elenco di nomi

Scandalo Cefpas, nell’inchiesta un lungo elenco di incarichi e “favori”

Cefpas
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
L'atto di accusa dei pubblici ministeri

PALERMO – Dalle assunzioni al Cefpass di Caltanissetta “all’influenza politica sulla maggioranza di governo” esercitata dal deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto. Il suo intervento sarebbe stato decisivo per la nomina dei direttori del Centro di formazione sanitaria Roberto Sanfilippo e dell’Asp di Agrigento Giuseppe Capodieci.

“Sistema clientelare”

L’inchiesta della Procura nissena svelerebbe l’esistenza di un patto corruttivo che si autoalimentava con un sistema clientelare. È lungo l’elenco dei favori, diretti e indiretti, contestati agli indagati nell’invito a comparire per rendere gli interrogatorii preventivi davanti al giudice per le indagini preliminari, fissati per giorno 11 giugno.

I pm chiedono il carcere per Gallo Afflitto, Sanfilippo e Gioacchino Pontillo, e gli arresti domiciliari per Capodieci, Vincenzo Raitano, Pietro Tirone, Maria Luisa Zoda e Salvatore Giambelluca (rispondono di falso).

Il direttore del Cefpas e il deputato

Innanzitutto emerge la figura di Roberto Sanfilippo, senza il quale il “sistema” sarebbe stato possibile. Il direttore del Cefpas per ricambiare “il miracolo” – così lo definiva – della sua riconferma nel passaggio dal governo Musumeci a quello Schifani si sarebbe messo a disposizione del deputato. Fece il suo “dovere”, come gli chiedeva l’onorevole di Forza Italia.

L’influenza politica di Gallo Afflitto si sarebbe concretizzata quando la commissione Affari istituzionali dell’Ars, nella seduta del 29 marzo 2023, diede parere favorevole alla conferma del direttore. Il suo peso fu decisivo anche per la nomina e la conferma di Capodieci alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Il candidato “sponsorizzato”

Stesso cliché per l’incarico dirigenziale di esperto amministrativo affidato a Gioacchino Pontillo, uomo di fiducia di Gallo Afflitto. I criteri di selezione sarebbero stati concordati con lo stesso Pontillo e calibrati sul suo profilo professionale. Il candidato “prescelto” avrebbe saputo in anticipo anche gli argomenti della prova. Per mettere le cose al sicuro in commissione avrebbero piazzato Raitano, amico di Pontillo. Durante la prova fecero finta di non conoscersi.

La moglie dell’onorevole

Sempre Sanfilippo assegnò a Simona Sinatra, moglie del deputato, quattro incarichi di consulenza e le fece firmare un contratto a tempo pieno e determinato. Quindi avrebbe stipulato un accordo quadro con l’Asp di Agrigento, con il consenso del direttore generale Capodieci, affinché la donna venisse distaccata per lavorare nella sua città.

C’è poi la consulenza assegnata con trattativa diretta a Domenico Reina per il progetto della biblioteca digitale del Cefpas: un incarico da 128.000 euro. In realtà Reina non avrebbe avuto le competenze necessarie tanto che il progetto fu realizzato in subappalto da un’altra ditta per 63 mila euro. In sede di valutazione, però i commissari Zoda e Giambelluca attestarono che che la paternità del progetto era di Reina. In questo caso sarebbe stata una manovra elettorale per sostenere la campagna elettorale per le Europee del 2024 di un altro deputato regionale, Margherita La Rocca Ruvolo, pure lei di Forza Italia (non è fra gli indagati).

I consulenti non sono indagati

C’è poi il presunto accordo con Pietro Tirone, amministratore unico della Sice che ottenne la commessa per la manutenzione degli edifici del Cefpas. In cambio si sarebbe impegnato ad assumere persone segnalate da Gallo Afflitto, tra cui l’architetto del deputato regionale, Felice La Longa.

Il professionista non è indagato così come non lo sono gli altri beneficiari di incarichi e consulenze nell’ente di formazione che sarebbero stati sponsorizzati dal deputato regionale: Marta Contissa, moglie dell’urologo Gioacchino Leto, medico personale del politico; Adele Cremona, figlia dell’avvocato che aveva assistito in una causa civile Simona Sinatra, moglie di Gallo Afflitto, nei confronti del quale il legale vantava un credito; Ilenia Maria Grazia Costante, vicina a Luca Salvato a sua volta legato all’avvocato Cremona; Marcello Cefalù, direttore di una concessionaria di macchine (“per favorire Gallo Affitto nella compravendita di un’auto”, scrivo i magistrati); Marianna Amato, dirigente avvocato dell’Asp di Agrigento (nel suo caso ebbe la possibilità di partecipare ad un corso per manager) che avrebbe assunto un ruolo determinante nella fase preliminare alla stipula dell’accordo per consentire alla moglie del deputato spostarsi ad Agrigento.

Ed ancora: Elisabetta Marchica figlia di Ettore, un dipendente dell’Asp di Agrigento che si sarebbe attivato per il reperimento dei fondi necessari per finanziare l’accordo che consentì il trasferimento della moglie di Gallo Afflitto ad Agrigento; Samuela Pepe che ricevette un incarico di 10 mila euro anche se non avrebbe avuto un curriculum ad hoc.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI