PALERMO – “Stamattina mi è stato prospettato un foglio dal quale si evince che l’entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi. Quindi è una situazione che si evolve giornalmente sempre con maggiore gravità”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo a SkyTg24.
“Ma questo – ha aggiunto il governatore – non significa che dobbiamo fasciarci la testa. La situazione è senza precedenti e non è il tempo delle polemiche, che non mi appartengono”.
“Situazione senza precedenti a Niscemi”
“A Niscemi c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo.Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”.
Gli aiuti per chi ha subito danni dal maltempo e la frana
“In questo momento, come Regione, abbiamo stanziato 90 milioni di euro”, per i danni dal maltempo e la frana di Niscemi, “mettendoli a disposizione proprio con un decreto che viene adottato oggi e che consente l’erogazione, quasi immediata, di 5.000 euro” alle strutture commerciali danneggiate dal ciclone Harry.
“Poi l’ordinanza ministeriale – ha aggiunto – verrà sicuramente implementata come importi. Devo dire che se c’è una cosa che mi preoccupa un po’ meno è quello dell’intervento finanziario. La tempestività è stata massima da parte del governo. Noi abbiamo stanziato subito 90 milioni cash proprio per tamponare l’emergenza, non soltanto a Niscemi, ma anche di tante famiglie e attività commerciali che hanno visto spazzata la loro casa, la mareggiata che ha spazzato stabilimenti, lidi balneari e ha messo in ginocchio un’economia nel Taorminese. Tutto questo – ha osservato il governatore – avviene in un momento in cui il Pil della Sicilia, in particolar modo del turismo, è cresciuto. Il nostro timore è evitare che tutta quella fascia turistica possa fermarsi e rallentare. I problemi, quindi, sono vari, e stiamo cercando di affrontarli a tutto tondo. Col massimo della responsabilità cercheremo di raschiare il barile per quanto riguarda i fondi regionali, ma siamo certi – ha sottolineato Schifani – che anche il governo nazionale è pronto a fare la propria parte perché occorre fare squadra qui dinanzi a questa calamità”.
“Il Ponte seguirà la sua strada”
“Non impazzisco sulla polemica politica che sta divampando sui soldi del Ponte sullo Stretto perché io in questo momento non credo che da parte del governo nazionale ci sia un problema di stanziamento, perché il senso di responsabilità della premier è massimo e le somme le reperiremo. Il Ponte seguirà la sua strada, ha le sue pianificazioni, la sua esigenza strategica. Non c’è motivo di appaiare le due realtà per fare soltanto polemica politica. Non è nel mio costume accedere a queste provocazioni politiche, fanno parte della dialettica politica. Però ora concentriamoci sul fare e siamo in grado di poterlo fare anche con fondi nazionali e fondi regionali e fondi anche extraregionali”
Nei giorni scorsi la Sicilia ha ricevuto, da parte del governo, 33 milioni per le prime esigenze e la premier Giorgia Meloni questa mattina ha sorvolato le zone colpite dal ciclone e Niscemi che è interessata da una grande frana.

