PALERMO – La molecola da poco in commercio, in grado di abbassare i livelli del colesterolo Ldl, quello cosiddetto cattivo, è stata utilizzata in un programma internazionale, Proficio Clinical Program, che include 23 trials clinici, con il coinvolgimento di 35 mila pazienti. La nuova molecola, l’Evolocumab, è in grado di ridurre i livelli di colesterolo Ldl dal 45 al 75%. Il 17 marzo scorso, nel corso del congresso annuale dell’American College of Cardiology, sono stati presentati i dati dello studio Fourier (Further cardiovascular outcomes research with inhibition in subjects with elevated risk), inserito nel Proficio Clinical Program, che annoverava fra i partecipanti l’Azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, con l’Unità operativa di cardiologia diretta da Nicola Sanfilippo.
Referente è la dottoressa Marina Floresta, che ha seguito il lavoro, durato circa tre anni, come principal investigator. Questo studio ha aggiunto la molecola Evolocumab alla terapia tradizionale con statine, in quei pazienti che avevano già presentato un evento cardiovascolare (infarto miocardico, ictus cerebrale o patologia vascolare periferica). Il risultato è stato una riduzione dei livelli di colesterolo Ldl del 59%. L’incidenza di morte cardiovascolare – infarto del miocardio, fatale o non fatale, e ictus – si è ridotta del 20% a un anno e del 25% a tre anni. I risultati dello studio sono stati anche pubblicati, sempre il 17 marzo scorso, sul New England Journal of Medicine, a nome del Fourier Steering Committee e degli investigatori.
“Nello studio – sottolinea Floresta – non vi sono state differenze significative di eventi avversi rispetto al trattamento con statine e non vi sono stati effetti negativi sulla funzione cognitiva, come dimostrato dal sotto studio Ebbinghaus”. Evolocumab è una molecola nata grazie a una raffinata ricerca scientifica, basata sulla biotecnologia ingegneristica. E’ un anticorpo monoclonale che inibisce la proteina Pcsk (Proprotein convertase subtilisin type 9) proteina che interviene nel processo di regolazione del riciclo del recettore epatico per le molecole di Ldl circolanti, fondamentale nella eliminazione di queste molecole dal circolo. Evolocumab bloccando il legame tra Pcsk9 e il recettore Ldlr porta a un incremento dei recettori sulla superficie della cellula epatica, così che le particelle di Ldl vengano efficacemente rimosse dal circolo. (ANSA).

