CATANIA – Una forte scossa di terremoto è stata registrata intorno alle 7 del mattino di mercoledì 4 marzo, nel Catanese. La scossa è durata diversi secondi ed è stata avvertita nella città di Catania e nei paesi etnei. In particolare a Mascalucia, Giarre, Gravina e Nicolosi. Il terremoto è stato seguito da uno sciame sismico che è stato registrato dall’Ingv di Catania. Sono state 14 le altre scosse rilevate, tutte di energia nettamente inferiore compresa tra magnitudo 1.2 e 2.7.

Il capo della protezione civile regionale Salvo Cocina spiega che la magnitudo è di 4.5 localizzata a 2.8 km da Ragalna a una profondità di circa 3.8 chilometri. L’evento, oltre che nel Catanese, è stato avvertito anche nel Messinese e nel Siracusano. Non si hanno notizie di danni a cose o persone.
Il dirigente generale della Protezione civile regionale ha disposto l’attivazione immediata di un monitoraggio telefonico attraverso il servizio emergenza, al fine di verificare eventuali criticità presso tutti i Comuni nei quali la scossa è stata avvertita.
Terremoto, chiudono le scuole
In via precauzionale in diversi Comuni sono state chiuse le scuole. A Catania, Adrano, Aci Sant’Antonio e Belpasso i sindaci hanno dato l’ordine dello stop alle attività didattiche. Intanto, prosegue il monitoraggio della protezione civile e del tecnici per verificare eventuali danni.
I vigili del fuoco: nessuna richiesta di intervento
Nessun intervento è stato richiesto al momento alla sala operativa dei vigili del fuoco dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 registrata dall’Ingv alle 7:05 sull’Etna. Oltre a Catania i comuni in cui l’evento è stato maggiormente avvertito ci sono Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia. Alla sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco sono arrivate numerose chiamate, ma soltanto per richieste di informazioni.
La sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione ma dalle prime verifiche effettuate in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose.
A Ragalna danni ad alcune abitazioni e strutture pubbliche
A Ragalna, paese dell’Etna dove è stato registrato l’epicentro del terremoto di magnitudo 4.5, ci “sono danni ad abitazioni e a strutture pubbliche” e “sono in corso accertamenti e verifiche da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali”. Lo afferma il sindaco Nino Caruso, contattato telefonicamente dall’ANSA, sottolineando di avere “chiuso le scuole” e che “non risultano danni alle persone”. Il Comune ha attivato il Centro di coordinamento comunale (Coc).

Il tetto di un’abitazione è crollato in cucina. Per fortuna non si registrano feriti. Crolli anche all’interno della chiesa parrocchiale “Santa Barbara”. L’edificio sacro è stato chiuso al culto. Chiuse anche le scuole per effettuare le opportune verifiche. Sul posto stanno operando da questa mattina i vigili del fuoco e la Protezione civile.
Il sisma di magnitudo 4.5 registrato alle 7.05 sull’Etna, vicino a Ragalna, seguito da altre scosse di minore intensità, “molto probabilmente è stato causato dalla faglia Calcerana e altre faglie note e censite nei nostri studi di microzonazione sismica di terzo livello che si confermano avanzati e molto attendibili” ha causato “crolli di muri di strade e tetti case disabitate” e “lesioni a numerosi edifici, compreso il Municipio – scrive su Facebook Salvo Cocina, capo dipartimento della Protezione civile regionale, che è in contatto col il sindaco Caruso -“. Sul posto, segnala Cocina, sono presenti squadre dei vigili del fuoco e nostri funzionari e volontari. “La macchina di protezione civile – conclude – è operativa”.
Operativi tutti gli impianti sportivi del Cus Catania
Il Cus Catania fa sapere in una nota che “l’ufficio preposto del CUS Catania ha effettuato la verifica tecnica di tutti gli impianti sportivi all’obiettivo di accertare la messa in sicurezza del personale che vi lavora all’interno e dei tesserati.
Il CUS Catania comunica l’esito positivo della verifica effettuata pertanto tutte le attività sportive previste nella giornata odierna, mercoledì 4 marzo, si svolgeranno regolarmente secondo la consueta programmazione, nel rispetto delle condizioni di sicurezza per i tesserati e del personale. Saranno pertanto aperti e pienamente fruibili il PalaArciadiacono e gli impianti sportivi della Cittadella Universitaria.

