Egr. sott. Puglisi, anche questo suo articolo, come quasi tutti quelli che ho avuto il piacere e l'onore di leggere, è pura poesia, toccante e commovente. Tralasciando, per il momento, la mia opinione sulla totale assenza delle Istituzioni su cui mi sono sempre espresso, credo che, purtroppo, non sarà facile raggiungere il cuore di ragazzi delle Zen che "camminano" armati: la questione, a mio avviso, è di carattere culturale. Il contesto nel quale il “ragazzo che cammina armato” è nato e cresciuto gli ha impartito i “valori” della ingiustificata prevaricazione, della violenza, della criminalità, dell’odio. Si, certo, senza un apparente perché, senza un “giustificato” motivo ma, più banalmente e più semplicemente, per dare sfogo ad una rabbia repressa o a qualcosa che ci somiglia, ma che ci sfugge, avendo avuto ciascuno di noi la “fortuna” di appartenere alla società civile, nonostante i tutti i suoi limiti e tutti i suoi difetti. Oltre il contesto sociale, ancor peggio, c’è il contesto familiare: un ragazzo che commette un crimine punibile con un ergastolo (si appura già tramite intercettazioni ambientali negli istituti di pena) viene “consolato” dai propri cari e rassicurato che la condanna sarà limitata nel tempo. Non ci sono parole utili alla “rieducazione”, bensì l’incoraggiamento a mantenere vivo l’orgoglio. Del resto, essendo cresciuto in una famiglia dove i valori e l’educazione sono indirizzati al disprezzo di tutto ciò che rappresenta lo Stato, non avendo altri termini di confronto, credo che sia quasi scontata la condotta quotidiana del ragazzo che cammina armato, non capacitandosi perché mai dovrebbe fare diversamente. Non vorrei apparire ripetitivo rispetto a precedenti miei commenti, ma rimango fermamente convinto che la totale assenza delle Istituzioni ed il totale abbandono del territorio, sono i principali responsabili morali del degrado morale che ha colpito al cuore il quartiere dello Zen e, purtroppo per tutti noi, non soltanto lo Zen, non soltanto tutti i quartieri di periferia, ma adesso anche il resto della città.


E perchè non cancelleri che ha tradito il voto del popolo siciliano per una poltrona?Il popolo vale meno?E’ per cancelleri che io non voterò mai più cinque stelle
E’ uno dei tanti del M5S da scolarizzare – baciato dalla fortuna – molti giovani dalla strada sarebbero stati più meritevoli.
Il migliore dei cinquestelle e loro che fanno? Lo buttano fuori, certo troppo disagio a confrontarsi con uno intelligente e preparato.
Si spegneranno così, per mano loro
i 5S si dimostrano sempre più partito e molto meno movimento, cacciano chi dissente dai Capi GRILLO CASALEGGIO DI MAIO e compagni. Trasparenza nell’amministrazione e nelle decisioni ZERO, hanno la poltrona attaccata con l’attak e sono risultati la peggior specie che la politica italiana abbia mai prodotto, dei provvedimenti adottati che ne hanno fatto una bandiera hanno il reddito di cittadinanza, bene, andate a vedere a chi è stato elargito, co sono persone per bene ma ci sono anche delinquenti, spacciatori e vagabondi mentre i cittadini pagano, per non parlare degli enormi errori (se li vogliamo chiamare tali) fatti da BONAFEDE che nonostante tutto sta ancora al suo posto con il benestare dell’altro partito poltronista che è il PD sempre al governo nonostante le bocciature elettorali
Questa gente ha pensato che fare politica e prendere decisioni per conto di una comunità rappresentata equivale a fare il garzone del fornaio o a vendere bicchieri di vino. Appana l’altarino è venuto meno con i problemi vigenti si è dimostrata la pochezze , l’inconsistenza,l’inutilità di tutti questi pseudo politici da baraccone..
ha calcolato tutto. si fa buttare fuori per poter continuare la carriera politica visto che è al secondo mandato. si venderebbe l’anima pur di non rinunciare al suo stipendio. honesto
Avrà litigato con Cancellino.
Cancelleri è il lacchè di Di Maio, non lo dimenticare.
Quello che personalmente mi colpisce di fronte allo smottamento sempre più accentuato del Movimento 5 Stelle in Sicilia è l’assordante silenzio del numeroso drappello di parlamentari eletto in Sicilia.
Per esempio, la Senatrice Leone, che da quando è stata eletta è concentrata in una pressoché monotematica trattazione della problematica del femminicidio, troverà il tempo per fare sapere la sua opinione su quanto sta succedendo al medesimo elettorato che l’ha spedita a Palazzo Madama?
E’ un’interpretazione che ha il suo fondamento, considerato che Cancelleri è considerato in quota Di Maio, e Corrao in quota Di Battista.
Cancelleri tiene famiglia da mantenere a …. roma ( sorella e cognato) ehh!