La protesta nelle scuole di Palermo: ecco gli istituti occupati

Scuole in occupazione a Palermo, la mappa della protesta

Liceo Galileo Galilei
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
Come è iniziata la protesta degli studenti e come si sta evolvendo nel capoluogo

PALERMO – Dopo le proteste e i cortei sono arrivate le prime occupazioni. In pochi giorni la mobilitazione si è allargata e oggi le scuole occupate a Palermo sono più di una dozzina. Ecco il punto, istituto per istituto.

Come è cominciata

Il 21 ottobre gli studenti dei licei Umberto I e Vittorio Emanuele II hanno trascorso la notte nelle aule. Le due occupazioni dovevano durare fino a venerdì 23 ottobre, giorno di una nuova manifestazione con partenza da piazza Marina. Nelle stesse ore altri istituti erano in agitazione. Gli studenti del Nautico Gioeni-Trabia, in corteo non autorizzato, sono andati al porto per solidarietà con gli autotrasportatori che erano in presidio al molo Santa Lucia.

La mappa della protesta studentesca

Il quadro cambia di ora in ora, al momento la mappa della protesta vede occupati i licei classici Umberto I, Meli e Vittorio Emanuele II, gli scientifici Galilei ed Einstein. Tra gli altri istituti superiori sono in occupazione il Regina Margherita, il Ragusa-Kiyohara, il Marco Polo, il Benedetto Croce, il liceo artistico Catalano. Tra gli istituti magistrali, tecnici e professionali risultano occupati Finocchiaro Aprile, Medi, Damiani Almeyda, Pio La Torre, Rutelli e Cassarà.

Al liceo scientifico Cannizzaro gli studenti hanno scelto una assemblea permanente al posto dell’occupazione. Al Garibaldi la direzione ha autorizzato assemblee e non si tengono lezioni, mentre gli alunni dell’Einaudi Pareto hanno annunciato l’occupazione da mercoledì.

Le ultime occupazioni

Mercoledì 28 ottobre sono state occupate altre scuole: il magistrale Finocchiaro Aprile, lo scientifico Einstein, l’istituto Medi e il Damiani Almeyda. Il Marco Polo era stato occupato il giorno prima.

All’Einstein la situazione è tesa. Quando è emersa l’intenzione di occupare, la dirigenza ha chiuso le porte e impedito l’accesso a quasi tutta la struttura. Gli studenti sono rimasti al pianterreno. Hanno chiamato un’assemblea permanente per decidere le iniziative dei prossimi giorni.

Leggi anche

Le grandi manovre al centro, scatta la corsa all’eredità sturziana

Morte di Simona Cinà, i legali della famiglia chiedono nuove indagini

Apologia di terrorismo a Ragusa, minorenne albanese in comunità

Al Finocchiaro Aprile la protesta riguarda gli spazi. Gli studenti denunciano il sovraffollamento: nel plesso Paternò si fa lezione in palestra, biblioteca e nell’ex presidenza.

Le ragioni della protesta

Il movimento chiede più fondi per l’edilizia scolastica e contesta il tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi, l’alternanza scuola-lavoro e quelle che definisce “scuole caserma”. Pesano anche il dissenso verso il governo e il ministro Valditara e la preoccupazione per il caro vita. C’è poi il tema del futuro dei giovani siciliani. Gli studenti ricordano che ogni anno circa 20.000 ragazzi lasciano l’Isola, e rivendicano il “diritto a restare”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI