Scuto in lacrime al processo: |"Confido nella giustizia divina" - Live Sicilia

Scuto in lacrime al processo: |”Confido nella giustizia divina”

L’ex “re dei supermercati” Sebastiano Scuto, si congeda in lacrime nell’ultima udienza del processo in appello che lo vede imputato, leggendo alla corte una missiva: “Mi sia consentito esprimere delle semplici riflessioni, che rassegno con umiltà e fiducia”. La sentenza è prevista per la prossima settimana

ASPETTANDO LA SENTENZA
di
17 Commenti Condividi

CATANIA – “Ho sbagliato a pagare il pizzo, la mia vita è stata per tanti anni un inferno ma non ho mai chiesto favori alla mafia. Confido nella giustizia divina e ho fiducia in voi”. Le parole di Sebastiano Scuto, l’ex “re dei supermercati”, riecheggiano nell’aula che ospita l’udienza conclusiva del processo che lo vede imputato in Corte d’appello. Sull’imprenditore, un tempo leader nella grande distribuzione in Sicilia, pende una richiesta di condanna a 12 anni e 6 mesi per associazione mafiosa, dopo la sentenza di primo grado che ha inflitto una pena di 4 anni e 6 mesi.

La lettura della memoria, a tratti interrotta dalla fatica e dall’emozione, ripercorre in un flash back la vita di Scuto, dagli insegnamenti dei salesiani fino ai tormentati anni della vicenda giudiziaria. “La mia vita è stata per tanti anni un inferno – aggiunge Scuto, rivolgendosi al presidente della Corte Ignazio Santangelo – la paura che i miei familiari e i miei collaboratori potessero rimanere vittime di gravi episodi delittuosi mi attanagliava notte e giorno facendomi perdere per sempre la tranquillità, la pace e la gioia di vivere”.

Nelle parole dell’imprenditore originario di San Giovanni La Punta, passa anche la sua ricostruzione sull’espansione del colosso, foraggiato dai capitali illeciti provenienti dal clan dei Laudani secondo l’accusa, frutto di lavoro ed eredità familiari secondo Scuto e i suoi legali. “Io non ho mai avuto bisogno di rivolgermi ad alcuno per avere un sostegno economico – spiega Scuto – perché già quando mio padre mi cedette la sua azienda, questa era molto ben avviata e solida. Poi nel 1970 mia moglie Rita ereditò un immenso patrimonio dal padre, Michele Spina, uno dei più famosi e ricchi imprenditori agrumicoli del sud”.

Ad essere scandito da Scuto c’è anche il nome di Eugenio Sturiale, il pentito che con la moglie Palma Maria Biondi, nipote della moglie dell’imprenditore, collabora con la giustizia. “La suocera di Sturiale venne a casa mia dicendo che aveva sentito dire a sua figlia e suo genero che mio figlio Turi camminava con una bara appesa alle spalle. Dentro di me si è scatenato l’inferno, ed ho fatto l’unica cosa che potevo fare per capire: ho incontrato Sturiale, volevo capire chi volesse distruggere la mia vita, la risposta era chiara, i Laudani volevo riprendere il rapporto estorsivo ma la mia risposta è stata altrettanto chiara: nulla avevo da dare a costoro”.

L’udienza si è conclusa con l’arringa dell’avvocato Guido Ziccone, che insieme ai colleghi Giovanni Grasso e Francesca Ronsisvalle compone il collegio difensivo di Scuto. In aula, oltre alla moglie e al figlio dell’imprenditore, c’era pure l’altro inputato, l’ex maresciallo Orazio Castro, assolto in primo grado e difeso dall’avvocato Tommaso Tamburino. Adesso l’attesa è tutta per la sentenza.

 

Articoli Correlati


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

17 Commenti Condividi

Commenti

    lo conosco da più di 40 anni,è veramente una persona perbene e non avrebbe mai fatto male ad una mosca,sempre modesto e umile,avrà fatto qualche errore,ma sta pagando troppo

    si ha un cuore ……. e le parole di Scuto mi hanno commossa………. CLEMENZA per l’imprenditore ha già sofferto tanto chiede soltanto di riemergere dall’illegalità!

    esite una giustizia divina, chi fa del male prima o poi paga il conto.

    Non esiste nessun siciliano che non puo’ essere accusato di collusione con la mafia.Apparteniamo ad una razza maledetta,tutto per colpa di una striscia di mare,ma Dio me lo dovra’ spiegare perche’ si e’ accanito cosi contro di noi.

    Conosco personalmente Nello Scuto ed in lui non ho mai ravvisato mafiosità, ha commesso qualche errore ma la Sicilia e Catania, in particolare, sono difficili ed irredimibili. Lo capisco e gli sono umanamente vicino.

    Caro Scuto, quello che conta è il giudizio di Dio, se sei innocente lui ti aprirà a se è godrai del bene supremo, se sei colpevole il giudizio degli uomini è poca cosa rispetto le pene inflitte dal divino.

    mi pare di capire che è stato una vittima della mafia e in questo stato d’animo avrà fatto qualche sciocchezza ma la paura non da lucidità di pensiero, dovrebbe costituire una esimente avere dalla parte opposta nientemeno che la mafia! l

    ..Confidiamo anche noi nella giustizia divina ..tanto non ci resta altro da fare

    Aldilà della striscia di mare c’è la Calabria. Non è che sia un granchè.

    il problema centrale è che gli sciacalli in sicilia e anche nelle altre parti d’italia non appenna si accorgono che uno ha delle ricchezze si insinuano e cominciano a taglieggiare perchè si vogliono inserire nelle loro ricchezze o partecipare a gratis non si sa se è leggenda metropolitana ma scoperto uno che aveva vinto al gioco 4 milioni di euro si sono presentati a chiederne uno al suo rifiuto lo hanno ammazzato ora se questo è un paese civile a voi la riflessione

    Ma ci rendiamo conto che difendete un condannato per associazione mafiosa ? SVEGLIA

    questi commentatori che difendono scuto anima candita perchè non si rivolgono ai 1600 dipendenti aligrup lasciati per strada? lui i soldi li ha già portati in svizzera quindi se lo condannano la sua famiglia vivrà di rendita per decine di anni, è gli altri? riflettete……

    Infatti, ma vi rendere conto che ci sono 2000 persone senza lavoro ??? Scuto invece di pagare il pizzo … avrebbe dovuto denunciare tutto e invece …. ???

    non importa piangere ma confessare chi sono i responsabili di questa catastrofe e poi e la giustizia che ci pensa se ancora ce ma una cosa so che tutte le famiglie stanno morendo sotto i debiti di banche e u…..

    sono basito dalla condanna, mio padre e ex commerciante, che lo cononosce bene, mi ha sempre raccontantato della sua grossa eredita che becco Scuto, quando si sposo’ con sua moglie negli anni settanta. Gli Spina erano grossi commercianti di agrumi…..
    mi viene veramente difficile concepirlo come mafioso…., se cosi’ e’ …… posso dire di nn aver capito un c….. delle persone , oppure scuto e’ un genio del masheramento….. l

    cmq fare impresa in sicilia e’ impossibile……………. e quale grosso impreditore nn ha contatti con questo cancro?

    Scuto sta pagando un prezzo troppo alto ed i suoi dipendenti grazie alla magistratura che continua a fare il suo corso per fare chiarezza …… sono sul lastrico è questa la giustizia terrena? Si potrebbe considerare anche una certa clemenza se i fatti sono determinati da pressioni di carattere mafioso e per paura del peggio si è pagato! Oggi ci sarebbe stata più tutela per l’imprenditore Scuto, ma ieri si era in balia dei delinquenti ed ognuno cercava di reagire con il minor danno possibile per se, per i dipendenti ed i suoi familiare, credo che pagassero in silenzio certa non tanto contenti di farlo…..

    Parla per te! Io combatto la Mafia quotidianamente e ne vado fiero. Non rassegnarti a una “presunta volontà divina”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *