Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.


Adesso la SeaWatch può essere smantellata.
Secondo me queste ong speculano!!! sono venuti in Italia per farsi vedere in TV e in rete così da ricevere donazioni . A questo punto è giusto che sequestrate la nave e la vendete per beneficenza vera.
Più che giusto il sequestro!
Toninelli si occupi del fatto che siamo in recessione e non c’è nessun nuovo cantiere pubblico (grande) da circa 10 mesi.
Usiamoli come pescherecci doniamoli ai pescatori che a volte non hanno i soldi per comprarsi la nave.
Quella nave è di proprietà di una ONG e non puè essere sequestrata perchè sarebbe appropriazione da parte dello Stato di un bene appartenente ad un privato. Un grande abbraccio di benvenuto ai Migranti che tanto hanno sofferto in questi giorni, peccato solamente che non restino tutti in Italia e vi dico di più, se non ci fosse stato questo ministro che non voglio neppure nominare me li sarei presi tutti qui a Palermo.
Lei si approprierebbe di una proprietà altrui? La ricchezza delle ONG così come la ricchezza di qualsiasi privato non costituisce reato, anzi dobbiamo esserne compiaciuti senza provare invidia.
Quasi un terzo dei 47 dunque resta qui, mentre i restanti 32 andranno in otto diversi paesi. E quel 4 contro 15 significa che ad ognuno degli 8 Paesi che ha aderito all’accordo andranno quasi 4 volte in meno delle unità che resteranno nello Stivale. Certo, parlare di numeri quando ad ogni numero corrisponde un essere umano può sembrare un macabro esercizio d’algebra, ma l’oggetto del contendere qui è l’accordo. E allora, stando così le cose, che accordo è stato‽ Senza contare che quasi certamente questi minori andranno a finire in quell’oceano infinito in cui sono scomparsi la quasi totalità dei minori che hanno messo piede sui moli italici.
Beneamata sinistra!
A rifletterci un pochino su, la sinistra (nel senso di Pci e suoi derivati) è sempre stata un veleno per l’Italia. Prima perché dipendeva da Mosca e poi perché è passata al servizio dei suoi tantissimi capi e capetti, preoccupati soltanto di fare i galletti in stie sempre più ridotte e con sempre meno appeal. Ma con i “Che” Guevara, i Castro e gli Arafat di turno nel cuore e nella mente e il sogno dei sogni mai latente di abbracciare i terroristi di ogni ordine e grado che intanto insanguinavano il mondo.
Questo continuo stare con i piedi in due staffe dei vari Bertinotti e i vari D’Alema, mentre vestivano cashmere e possedevano barche ed abitavano in case signorili a costo zero, però, li aveva portati a non poter entrare dalla porta principale a Palazzo Chigi, senza un tutor. Un dramma nel dramma.
Poi è arrivato all’improvviso l’oggi. E tutto l’arcipelago sinistro (magistratura compresa) riesce a coagularsi soltanto attorno alle navi delle Ong: terminali privilegiati dei commercianti di carne umana. Senza uno straccio di progetto. Né un programma. Una visione. Un piano. Una strategia. All’inizio, gli ex comunisti si sono aggrappati a quest’idea fissa, con l’intento di cavalcarne il sottostante business. In seguito, però vi sono rimasti attaccati come l’impiccato alla sua corda, per la stessa incapacità di sapere coniugare il passato con il presente e tessere il futuro.
Una maledizione che li estinguerà senza se e senza ma.