Omicidio di un sedicenne a Capizzi, il Comune parte civile

Sedicenne ucciso a Capizzi, il Comune si costituisce parte civile

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Gli imputati, padre e due figli, hanno scelto il rito abbreviato
PROVINCIA DI ENNA
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CAPIZZI (ENNA) – Il comune di Capizzi, con l’avvocato Salvatore Timpanaro, si costituirà parte civile nel processo per l’omicidio del 16enne Giuseppe Di Dio, ucciso il 1 novembre 2025 nel centro del paese Ennese. Gli imputati, Antonino Frasconà Filaro, 48 anni e i due figli, Giacomo e Mario, difesi dall’avvocato Felice Lo Furno, hanno scelto di accedere al rito abbreviato. Saranno giudicati dal gip presso il tribunale di Enna, Giuseppe Noto, all’udienza del 23 luglio prossimo.

La decisione di costituzione di parte civile è stata adottata dal sindaco di Capizzi, Leonardo Principato Trosso, e dalla sua giunta. “Ho accettato l’incarico a titolo gratuito per l’alto valore morale della presenza del Comune di Capizzi nel processo – spiega l’avvocato Timpanaro – l’uccisione di Giuseppe Di Dio ha leso, infatti, non solo il bene della vita della vittima, ma anche il concreto interesse del Comune configurabile come danno morali”.

Timpanaro è stato parte civile per il Comune di Troina nel procedimento penale per il delitto stalking ai danni di cittadina: per la prima volta in Italia fu ammessa la costituzione di parte civile dell’ente locale per il delitto di stalking commesso nel suo territorio.


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