PALERMO – “A seguito di impossibilità sopravvenuta, la seduta è rinviata a martedì 15 settembre”. Con questo messaggio anomalo, giunto alle caselle mail dei deputati dell’Ars attorno alle 13 di oggi, mercoledì 9 settembre, gli uffici dell’Assemblea hanno comunicato che la seduta odierna del Parlamento regionale non si sarebbe svolta. Una comunicazione insolita, che nulla aggiunge rispetto all’identità di chi era “impossibilitato” a partecipare alla seduta.
Ars, ripresa al piccolo trotto
Saltata così la seconda giornata di lavoro dopo la ripartenza di martedì 8 settembre, segnata da una seduta durata poco più di 16 minuti. L’ordine del giorno di oggi prevedeva lo svolgimento dell’attività ispettiva per la rubrica ‘Infrastrutture e mobilità’. L’assessore al ramo, Alessandro Aricò, era comunque a Palazzo dei Normanni. Il governo, quindi, era pronto a rispondere alle interpellanze in programma.

Giambona e le “ferie d’Ercole”
“Più che Sala d’Ercole ormai dovremmo parlare di ‘Ferie d’Ercole’ – dice il vice capogruppo del Pd Mario Giambona -. Dopo un mese di pausa, il Parlamento siciliano torna a essere ostaggio di assenze, rinvii e di un immobilismo che non ha precedenti”.
Il 15 settembre toccherà all’assessore alla Salute Marcello Caruso rispondere ad interrogazioni e interpellanze riguardanti la sua delega. In calendario anche l’incardinamento di un disegno di legge per la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici.
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La manovrina all’orizzonte
Nelle commissioni, intanto, si inizia a lavorare sul testo delle variazioni di bilancio. La Dc ha presentato un emendamento da dieci milioni di euro in commissione Attività produttive. Obiettivo della proposta finanziare la riqualificazione, l’efficientamento e il ripristino dell’adduttore Castello per eliminare perdite d’acqua nel comprensorio Castello-Gorgo-Raia, in provincia di Agrigento. Il Pd, invece, lavora ad una proposta per un Piano straordinario di climatizzazione delle scuole.
Le commissioni avranno tempo fino a mercoledì 16 settembre per trasmettere le loro proposte di modifica del ddl ‘Coesione e crescita’ alla commissione Bilancio. Nell’organismo presieduto dal meloniano Dario Daidone, che controlla gli emendamenti di spesa e inserisce nuove proposte, inizierà la vera bagarre.




