CATANIA – Due genitori ultrasettantenni, che vivono a Librino di pensione sociale, sono costretti da anni a patire ogni sorta di vessazione per mano del loro figlio 40enne che non esita a derubarli e costringerli, con abietta supremazia psicofisica, a consegnargli dei soldi per mantenere i propri vizi. Ma stanotte la madre ha ritenuto che la misura fosse colma e, dopo essere stata colpita al viso dal pugno sferrato dal figlio, pensate per una ricarica telefonica di miseri 10 euro, ha chiesto aiuto al 112. La centrale operativa ha inviato sul posto due gazzelle del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale. I militari hanno raggiunto l’abitazione di un palazzo di Viale Nitta e una volta entrati in casa hanno trovato la donna con il volto tumefatto ed il marito terrorizzato per l’accaduto. L’aggressore, nel frattempo, si era barricato nella sua stanza da letto dove i militari lo hanno arrestato dopo una breve colluttazione. In suo possesso è stato trovato il giravite utilizzato per intimidire il padre che era intervenuto per difendere la moglie.
La donna, accompagnata all’Ospedale Vittorio Emanuele, e stata giudicata guaribile in una decina di giorni. L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

