PALERMO – In un comunicato congiunto Giampiero di Fiore per Sinistra, Ecologia e Libertà, Vincenzo Fumetta per Rifondazione Comunista ed Ermanno Giacalone per Altra Europa per Tsipras esprimono piena solidarietà piena agli occupanti del Teatro Mediterraneo Occupato, che in questi mesi hanno tentato di recuperare e rivalutare uno spazio cittadino in abbandono da anni, ponendo all’amministrazione cittadina e al consiglio comunale la questione della gestione degli spazi pubblici urbani.
“La vicenda, oggi, si è conclusa malissimo, perchè pezzi della Giunta, sordi ad ogni pressione, si sono incaponiti nell’idea che la trattativa andasse svolta solo su spazi non occupati dimenticando che le occupazioni civili e costruttive sono un atto politico, un ulteriore strumento di esercizio dei diritti democratici dei cittadini . A nulla è servita – continuano i tre esponenti politici – l’opera di chi nell’Amministrazione Comunale si è battuto, insieme con le altre forze della sinistra palermitana per arrivare ad una soluzione del problema che, sarebbe stato il congelamento del provvedimento di sgombero in attesa di una celere approvazione del regolamento comunale per la gestione degli spazi comuni. Fa specie costatare il silenzio delle forze politiche presenti in consiglio comunale e dei consiglieri comunali che a parole hanno detto di appoggiare l’iniziativa del comitato di gestione del Tmo. Nel ribadire che lo sgombero porterà solo un’ulteriore tensione in città – conclude la nota – si chiede all’Amministrazione Comunale un impegno concreto per regolamentare l’uso degli spazi pubblici”.
“Da oggi Palermo ha uno spazio della cultura in meno – dice il capogruppo Pd Rosario Filoramo – con lo sgombero coatto dei locali della Fiera del Mediterraneo che ospitavano il Teatro del Mediterraneo, la nostra città si ritrova con uno spazio in meno da dedicare alle iniziative culturali. Non siamo favorevoli alle occupazioni degli spazi, preferiamo il governo ordinato e regolamentato del territorio e dei suoi beni, ma davanti all’inazione delle amministrazioni, ne comprendiamo le ragioni. Avevamo proposto negli ultimi due anni l’avvio di un processo di regolarizzazione delle tante situazioni pendenti in città che vedono spazi pubblici, prima abbandonati, tornare a nuova vita e restituiti alla città , grazie al lavoro e all’impegno di tanti volontari. Per noi i cittadini impegnati a migliorare la nostra città sono una grande risorsa che vogliamo valorizzare. Adesso si passi dalle parole ai fatti. Subito una seduta di Consiglio Comunale che affronti il tema degli spazi comuni e degli strumenti di partecipazione. Ogni giorno che trascorrerà senza che vi sia una risposta farà ritornare nell’oblio e nell’abbandono spazi avviati al pieno recupero. Si inauguri una stagione che valorizzi gli strumenti di partecipazione,che restituisca all’associazionismo il giusto ruolo di proposta ed affiancamento delle pubbliche istituzioni, oggi, invece, considerato dalla Giunta Comunale, mero gregario o fastidioso avversario da tacere”.
Un tavolo partecipativo di lavoro finalizzato alla tempestiva approvazione di un regolamento per la fruizione degli spazi liberi. E’ la richiesta che avanzerà il M5S di Palermo al sindaco ed al Consiglio comunale nei prossimi giorni, dopo lo sgombero del teatro del Mediterraneo Occupato. I deputati palermitani sottolineano come da un lato vi sia un patrimonio edilizio comunale – inclusi i beni confiscati – in stato di assoluto degrado e abbandono, dall’altro una forte esigenza di aggregazione che si esplicita in esperienze, quali quella del Teatro Mediterraneo Occupato. Il collegamento tra questi due elementi non può che essere l’amministrazione comunale, di cui però ad oggi resta solo la vacua foto del sindaco con un boa che sfila per diritti e istanze di cui non si cura. “A pochi giorni dalla sfilata del sindaco alla parata del Palermo Pride, il cui manifesto politico recita ‘Spazi Pubblici/Spazi di Rivolta’ – dice il deputato all’Ars Giorgio Ciaccio – assistiamo sbigottiti ad una clamorosa retromarcia dell’amministrazione su uno degli spazi pubblici in cui la cittadinanza ha dato vita ad un progetto condiviso”. “Da sempre – afferma la deputata alla Camera Chiara Di Benedetto – durante le occasioni pubbliche la politica si riempie la bocca di slogan quali ‘offerta culturale’, ‘partecipazione dal basso’, ‘beni comuni’, ‘spazi collettivi’. Anche l’amministrazione di Palermo non fa eccezione, ed a meno di una settimana dalla parata del Pride palermitano, l’ordinanza di sgombero del Teatro Mediterraneo Occupato rischia di mettere sotto il tappeto il problema degli spazi comuni da vivere, da valorizzare, nei quali realizzarsi, creando valore aggiunto in termini di socialità e cultura per tutto il territorio”.
“Lo sgombero dei locali della Fiera occupati dal Tmo appare un’operazione inutile e dannosa, in quanto non restituisce al bene sgomberato alcuna funzione economica e sociale, esponendolo in più al rischio di atti vandalici di cui l’Amministrazione, e quindi la città tutta, è oggetto in continuazione. Se qualche componente della Giunta pretendeva che si ristabilisse la legalità prima di avviare qualunque discorso sulle possibili forme di gestione di un bene pubblico abbandonato, adesso dovrà dimostrare di esserne capace. Questo atto sembra essere l’unico prodotto di un’amministrazione prigioniera della mancanza di idee su come si possa realmente avviare un processo di cambiamento civile e democratico che punti sulla partecipazione attiva dei suoi cittadini. Sono sicuro che il Consiglio comunale, per parte sua, sarà in grado di produrre quei cambiamenti ai regolamenti che possano permettere forme di economia del bene comune in alternativa ai meccanismi speculativi del mercato”. Lo dice Alberto Mangano del Mov139.
“L’occupazione abusiva non può mai essere considerata giusta, ma gli spazi comuni inutilizzati sono totalmente abbandonati al vandalismo e all’incuria: se questo deve essere il destino anche del Teatro del Mediterraneo alla Fiera, allora sarebbe stato meglio attendere fino alla decisione del consiglio comunale sul regolamento dei beni comuni. Chiederemo al sindaco di affidare in via temporanea la struttura agli stessi che sono stati sgomberati, facendo pagare magari una indennità di occupazione e dando loro la responsabilità della struttura. Ancora una volta questa giunta si segnala per la sua scarsa sensibilità sociale. Orlando intervenga in prima persona per trovare una soluzione”. Lo dice il capogruppo Idv a Sala delle Lapidi Filippo Occhipinti in merito allo sgombero del Tmo (Teatro Mediterraneo occupato).

