Siccità, pressing della Regione per accumulare l'acqua negli invasi

Siccità, pressing della Regione per accumulare l’acqua negli invasi

siccità caltanissetta
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
La nota per affrontare l'emergenza
L'EMERGENZA
di
1 min di lettura

PALERMO- La siccità morde. Dunque, si tratta di trovare rimedi. Rendere efficienti le dighe per accumulare il più alto volume possibile di risorse idriche e non farsi trovare impreparati nel caso di precipitazioni significative, per esempio.

Con questo scopo l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana ha chiesto con una lettera a tutti gli enti gestori degli invasi della Sicilia di accelerare gli interventi volti a eliminare le limitazioni di riempimento vigenti e ad aumentare la possibilità di accumulo dell’acqua.

L’iniziativa dell’Autorità è nata dalla considerazione che nell’Isola soltanto 18 bacini (dei 38 attivi) funzionano a pieno regime. Gli altri 20 risultano, invece, soggetti a limitazioni che ne riducono la capacità, dice l’Autorità di bacino.

Nel dettaglio, le limitazioni riguardano le dighe: Arancio, Castello, Lentini, Ragoleto, Piana Degli Albanesi, Pozzillo, Villarosa, Don Sturzo, Nicoletti, Rubino. Dieci invasi, invece, sono caratterizzati da un utilizzo in esercizio sperimentale: Cimia, Disueri, Furore, Laghetto Gorgo, Olivo, Rosamarina, Scanzano-Rossella, Sciaguana, Trinità, Garcia.

Leggi anche

Siccità: quelle polemiche scritte sull’acqua, mentre la Sicilia ha sete

Siccità, Giambona (Pd): “Schifani sordo al grido di dolore dei siciliani”

Siccità, Schifani: “Chiederò a Roma poteri in deroga, come a Genova”

L’Autorità di bacino, quindi, chiede di ottimizzare il funzionamento degli invasi, di relazionare sullo stato di attuazione dei piani operativi già redatti, accelerando l’avvio di quelli ancora fermi, e di procedere con urgenza alla redazione di progetti specifici per quelli ancora sprovvisti.

Particolare attenzione dovrà essere rivolta, infine, al problema dell’interrimento, cioè l’accumulo di materiali e di sedimenti, che in molti casi intasa gli scarichi.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI