Siccità in Sicilia, Musumeci: "Lì non si fanno dighe da 40 anni"

Siccità in Sicilia, Musumeci: “Le dighe vanno immaginate in tempo di pace”

Musumeci Niscemi
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Commenti

    sarei curioso di saper perche’ lei che ha governato la sicilia x 5 anni non lo ha fatto. si gioca a scarica barile.

    Se non fosse che la situazione è drammatica, ci sarebbe da ridere… scusate ma costui non è stato il presidente della Regione per 5 anni e fra alti e bassi è in politica già dal secolo scorso?

    Secondo Musumeci le dighe vanno immaginate in tempo di pace. Non è più tempo di pace: siccità e alluvioni si susseguono quasi senza interruzione. E meno male, verrebbe da dire in maniera blasfema, perché in tempi di pace, all’incirca 60 anni fa, fu progettata la diga di Blufi, citata dal ministro. Non è stata completata e oggi è soltanto un tratto di muro in cemento armato. Ci vuole tempo, molto tempo per rifare i progetti e “ultimare”, e denaro, molto denaro… che non c’è. Meglio programmare interventi per “riparare” la rete idrica che allo stato fa perdere più del 50% dell’acqua… magari innaffiando per caso fortuito terre di qualcun altro.

    Ma lui che… “diventerà Bellissima”, che cavolo ha fatto in 5 anni da presidente di regione?

    Già oltre 20 anni or sono l’allora responsabile della Protezione Civile, Guido Bertolaso, definì da terzo mondo le reti idriche siciliane. Mi chiedo cos’hanno fatto in tutti questi anni le varie amministrazioni regionali per cambiare le cose. Niente!

    L’uomo senza memoria. No non è il titolo di un film . È l’autobiografia di questo strano personaggio politico. Non ricorda di aver governato la Sicilia e soprattutto non ricorda ,e non lo ricordiamo neanche noi,quello che ( non ) ha fatto quando era seduto sulla comoda poltrona di presidente di regione. Sembra una commedia invece è un dramma.

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La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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