La Sicilia si prepara ad affrontare una giornata ad alta attenzione sul fronte meteo. Caldo intenso e rischio incendi tornano infatti a preoccupare diverse aree dell’Isola, tanto che la Protezione civile regionale ha diramato un avviso di allerta valido per l’intera giornata del 20 giugno 2026.
Il livello di allerta indicato è quello arancione, il secondo nella scala di criticità, una condizione che richiede particolare prudenza sia da parte delle istituzioni sia dei cittadini.
Meteo, allerta in Sicilia: roghi e ondate di calore
L’avviso numero 117, pubblicato dalla Protezione civile regionale, resterà in vigore dalle ore 00.00 del 20 giugno per le successive 24 ore.
Oltre al rischio legato alle alte temperature, le autorità monitorano con attenzione anche il pericolo incendi. La pericolosità è classificata come media nelle province di Palermo e Agrigento, dove le condizioni climatiche potrebbero favorire l’innesco e la propagazione dei roghi.
L’invito è quello di mantenere alta l’attenzione e adottare comportamenti prudenti, soprattutto nelle aree maggiormente esposte.

Palermo, Messina e Catania tra le città più calde
A preoccupare sono anche le temperature previste nelle principali città siciliane. Secondo le stime contenute nel bollettino, Palermo e Messina potrebbero raggiungere i 33 gradi, mentre a Catania il termometro potrebbe spingersi fino a 35 gradi.
Come proteggersi dal caldo e prevenire gli incendi
In giornate caratterizzate da temperature elevate e rischio incendi è fondamentale adottare comportamenti responsabili. Gli esperti consigliano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, generalmente tra le 11 e le 18, bere molta acqua anche in assenza dello stimolo della sete e limitare l’attività fisica all’aperto.
Particolare attenzione va riservata ad anziani, bambini e persone fragili, più esposti agli effetti delle ondate di calore. Sul fronte incendi, è importante non accendere fuochi nelle aree boschive o in prossimità della vegetazione, non abbandonare mozziconi di sigaretta o rifiuti infiammabili e segnalare immediatamente eventuali focolai alle autorità competenti.
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