Sicilia, il pasticcio del Centro direzionale: la Regione ha sbagliato

Il pasticcio del Centro direzionale: la Regione ha sbagliato

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    Qualcuno fermi questa follia. Realizzare il centro direzionale in quella zona della città costringerebbe quasi tutte le province siciliane (solo Trapani esclusa) ad attraversare la già intasatissima circonvallazione. Inoltre quell’area risulta già enormemente congestionata. La Regione già possiede un’area in zona Brancaccio (dell’ex consorzio ASI). A confine c’è un’area (da espropriare) con un deposito di carburanti pericolosissimo per la città da delocalizzare in un altro sito. In quell’area già servita dal treno, tram e svincolo autostradale potrebbe sorgere il centro direzionale con un grande sollievo per il traffico cittadino. Mi chiedo: ma qualcuno ha fatto una seria analisi dell’impatto sul traffico di una simile struttura nella zona proposta?

    Volete sapere come andrà a finire? Che così come successo in altre situazioni verrà dato d’autorità l’incarico di progettare quest’opera faraonica (si fa per dire) al senatore a vita nonchè archistar Renzo Piano che metterà tutti d’accordo. Il vero problema sorgerà semmai in sede di gara d’appalto per scegliere chi dovrà costruire questo complesso dato che in Italia le imprese capaci di poterlo fare si contano sulle dita di una mano e sono tutte del nord, a cominciare dalla Colombo Costruzioni di Lecco che ha costruito tutti i più recenti grattacieli di Milano…….

    E’ solo propaganda, anche se costosa (per noi)

    sì, sarebbe giusto farlo a brancaccio

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Non c’è dubbio che la politica è molto strana e si cercano capri espiatori sempre e sono sempre gli ultimi del momento ad esserne investiti grossolanamente senza conoscere fatti e antefatti. Se mi permette, il Ministro della Protezione Civile, non scenda in polemiche che lasciano il tempo che trovano, pensi ad organizzarsi come fare partire la messa in sicurezza dei luoghi della città di Niscemi e prepari una legge sulla falsariga aggiornata, della legge per la ricostruzione per il terremoto dell’Irpinia e Mazara del Vallo, concepita dal commissario dell’epoca On Zamberletti in maniera di essere solleciti nella messa in sicurezza della città e facendo ripartire la laboriosità degli abitanti della città di Niscemi, il mio è solo un suggerimento .Per quanto riguarda la sospensione dei mutui deve essere funzionale con una legge Nazionale da emanare, in modo che gli istituti la rispettino senza alcuna richiesta dei debitori, come la legge del terremoto dell’Irpinia e Mazara del Vallo.

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