Energia, 300 pratiche bloccate: la burocrazia paralizza la Sicilia

Energia, 300 pratiche in bilico: la burocrazia paralizza la Sicilia

Commenti

    e non solo questo provate a farvi attivare da enelenergia l’impianto fotovoltaico vi diranno di ripassare tra almeno sei mesi alla faccia delle energie rinnovabili

    Esagerati …. non si saranno ancora messi d’accordo

    L’assessorato all’Energia ha dato il suo via libera, ma l’ultimo e decisivo passaggio – la valutazione di impatto ambientale – è materia dell’assessorato all’agricoltura.
    È assessorato territorio Ambiente non agricoltura.
    Cmq se la PA produces se quanto la CTS di Angelini, la Sicilia sarebbe un volano di svilippo

    In Sicilia siamo n1 nel creare stipendifici e precari

    C’è il grande pericolo di una distruzione del paesaggio siciliano, a vantaggio di speculatori senza scrupoli.

    ATTENZIONE C’E’ STATO UN GRANDE BALZO IN POCHI MESI DA 1.500 IMPIANTI BLOCCATI SI E’ PASSATI A 300.
    Il 21 dicembre 2021, il presidente di Confindustria dichiarava: «Se il presidente Musumeci fosse stato qui, avrei voluto condividere le sue battaglie contro la burocrazia, ma gli avrei detto che ci vuole più coraggio: sul comitato tecnico scientifico, dove sono ferme 1500 richieste di autorizzazioni, bisogna cambiare strada».
    Erano false, al limite della calunnia le affermazioni di allora e sono sbagliati, gonfiati e infondati i dati di oggi.
    Aurelio Angelini

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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