Sicilia, il virus delle tangenti: corruzione e pubblica amministrazione

Sicilia, il virus delle tangenti

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Il momento in cui il boss Carmelo Vetro consegnerebbe la tangente al dirigente regionale Giancarlo Teresi
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Commenti

    Una classe dirigente serva delle clientele, una antimafia ufficio di collocamento, in Sicilia la corruzione è sistema ma non è percepita come tale, si fanno solo regali, doni dovuti. Semmai è la magistratura che va ripensata

    Nelle P.A. si devono potenziare i controlli interni coordinati con le autorità esterne per contrastare la mala gestio delle risorse pubbliche e tutelare da ritorsioni chi segnala irregolarità e sprechi.
    Tutti commossi negli anniversari dei caduti a Palermo e si continua tranquillamente a sguazzare nello squallore delle tresche, degli intrallazzi, delle raccomandazioni, della illegalità diffusa.

    M quanti corrotti ci sono in sicilia?

    Intanto dall’elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all’interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

    Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d’essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz’altro indignato di quell’assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell’assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall’incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l’azzeramento delle liste d’attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell’esame dei reperti istologici.
    Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell’eletto del popolo. Infatti c’è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.

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Oggi più che mai è necessario che prevalga il senso civico a fronte dello sconforto, dell'alienazione. È necessario che ogni Donna, che ogni Uomo, che ogni Giovane senta forte il senso di appartenenza e condivisione civica. Lo Stato c'è in tutte le sue "articolazioni" e ci sono Donne e Uomini dello Stato che operano quotidianamente con diligenza, onore e compassione. Oggi più che mai Non si deve indietreggiare, NON si deve abbandonare all'oblio il ricordo e la speranza. Lo Stato ha bisogno della solidarietà, della coscienza civica viva di ogni cittadino. Aiutiamo lo Stato a superare e vincere sul malaffare, sulle prevaricazioni. Onore ai Cittadini onesti, Onore alle Istituzioni.

Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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