Lo stato di criticità finanziaria degli enti locali si riflette pesantemente su di un’organizzazione del personale che negli ultimi anni è divenuto sempre più problematica, anche in ragione della recente ondata di pensionamenti, che ha comportato, quale inevitabile conseguenza, lo svuotamento degli organici, senza il necessario ricambio, stante l’impossibilità di avviare opportune e mirate procedure di reclutamento.
La maggior parte di quelle avviate attiene, infatti, ai percorsi di stabilizzazione del personale precario inquadrato, comunque, in categorie che non consentono il consolidamento di responsabilità di carattere dirigenziale.
Consapevole della complessità del processo il Governo intende promuovere una permanente azione di raccordo inter-istituzionale tesa a favorire interventi di risanamento finanziario degli enti locali siciliani in difficoltà e privi delle necessarie risorse assunzionali, indefettibile condizione per colmare i vuoti di organico esistenti.
A tale riguardo sarà fornito il necessario impulso per definire una compiuta attività di ricognizione e monitoraggio propedeutica all’informata predisposizione di un apposito intervento legislativo necessario ad avviare il graduale superamento della condizione di diffuso disagio organizzativo esistente negli enti locali siciliani.
L’attenzione per i comuni delle isole minori:
Nell’ambito degli enti locali problematiche del tutto peculiari sono quelle che investono i comuni dislocati nelle isole minori.
Il Governo non intende venire meno al riconoscimento di tale peculiarità e alla piena valorizzazione delle relative specificità.
Orbene, anche a partire da una piena attivazione ed una più aggiornata valorizzazione delle competenze di detta struttura, attualmente incardinata nel Dipartimento autonomie locali in virtù di successivi processi riorganizzativi, l’obiettivo del Governo è quello di promuovere e coordinare una permanente attività di raccordo tra autorità e istituzioni infra ed extra regionali coinvolte nelle specifiche criticità riguardanti il territorio delle isole minori, costituendo, ove necessario, appositi gruppi di contatto o cabine di regia dedicate che nella predetta struttura regionale potranno trovare il necessario supporto di tipo tecnico e organizzativo.
