PALERMO – Ars deserta, con il governo rappresentato dall’assessore alla Salute Marcello Caruso che risponde alle interrogazioni sulla rubrica sanità e poi lascia Palazzo dei Normanni, e così salta anche l’unico ddl all’ordine del giorno: quello sul riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici della Sicilia.
L’andamento lento dell’Ars
Il ddl, presentato dal dem Fabio Venezia, in realtà si sarebbe potuto incardinare perché in extremis era arrivato l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che detiene la delega dei rapporti con il Parlamento. A quel punto, però, il vice presidente dell’Aula, Nuccio Di Paola, aveva già dichiarato chiusi i giochi. “Sono assenti anche il presidente e i due vice della commissione Cultura – ha spiegato -, rinviamo a domani”.
Il Parlamento siciliano continua quindi il suo ritmo lento dopo le ferie agostane. La seduta del 9 settembre era già saltata “per impossibilità sopravvenuta”, lasciando anche in quel caso polemiche.
Le opposizioni accusano il governo
Sul campo, oggi, sono rimaste le proteste delle opposizioni, che hanno contestato l’assenza del governo e di buona parte della maggioranza. Diversi vuoti, in realtà, si notavano anche dalle parti del centrosinistra. Tra i più critici con l’Esecutivo i deputati di Controcorrente e il Pd, con il capogruppo Michele Catanzaro e il suo vice Mario Giambona.
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A fine seduta il capogruppo M5s Antonio De Luca ha accusato: “Ancora una volta l’assenza del governo e di gran parte dei deputati della maggioranza stravolge per l’ennesima volta i lavori d’Aula e conferma, ove ce ne fosse ancora bisogno, che questa legislatura è ormai finita. Schifani, ne prenda atto e si dimetta. L’unica sua azione degna di nota finora è stata la spartizione delle poltrone di sottogoverno, in cui il centrodestra si è rivelato insuperabile. Ora basta, vadano a casa e restituiscano la parola ai siciliani”.
La manovrina viaggia nelle commissioni
Domani, mercoledì 16 settembre, si replica, alle 15. Nelle commissioni, intanto, si lavora alle variazioni di bilancio. Il testo varato dalla giunta regionale vale complessivamente 221 milioni di euro. Ultime ore per le commissioni di merito che devono trasmettere il loro parere sul ddl ‘Coesione e crescita’ alla commissione Bilancio.




