PALERMO – “La mia interlocuzione con i segretari regionali è costante e continua. C’è chi sostiene che io sia ‘isolato’, ma se ‘isolarsi’ significa lavorare in silenzio ma fattivamente e portare i risultati che stiamo portando, allora ben venga l’isolamento”. Renato Schifani risponde così all’eurodeputato di Forza Italia, Marco Falcone, che in una intervista a LiveSicilia sostiene che il presidente della Regione si sia “sempre più isolato all’interno di Palazzo d’Orleans”.
Schifani: “Non sono uomo da passerella”
Sollecitato dai cronisti a margine di una iniziativa alla Camera di commercio di Palermo, Schifani ha aggiunto: “Non sono uomo da passerella. Chi mi conosce sa che sono a lavorare a palazzo e che mi muovo sul territorio quando ritengo che sia utile, come avvenuto in occasione delle ultime emergenze”.
Il rinnovamento in Forza Italia
Il dibattito interno a Forza Italia siciliana, quindi, prosegue. Falcone, che nella sua intervista ha comunque sottolineato “la serietà e le capacità” del presidente della Regione, ha comunque annunciato l’intenzione di incontrare il segretario nazionale Antonio Tajani.
Quest’ultimo è alle prese con il pressing proveniente da Milano sul rinnovamento del partito. A questo proposito Schifani ha ricordato: “Seguo questo dibattito a distanza perché sono impegnato nell’azione dio governo ma ricordo che Silvio Berlusconi ha sempre parlato di rinnovamento senza archiviare chi aveva speso il meglio di se stesso, anche nella storia di Forza Italia,. Credo – ha concluso il governatore – che si andrà su questo campo”.
L’avanzo di amministrazione
All’ordine del giorno c’è però l’incontro di martedì con i capigruppo di maggioranza all’Ars. Schifani intende far diventare l’appuntamento “sistemico” in chiave di un confronto “giusto” sull’agenda dei lavori. All’ordine del giorno ci saranno anche le modalità con le quali investire l’avanzo di amministrazione da 5,2 miliardi appena ufficializzato. “Una sfida che il centrodestra non perderà – ha assicurato Schifani -. Le forze politiche saranno chiamate a condividere con me le dinamiche di utilizzo dell’avanzo”.
Schifani e il nodo della ricandidatura a presidente
Un’ultima battuta Schifani l’ha riservata al tema della ricandidatura per un altro mandato alla guida di Palazzo d’Orleans. “Nel centrodestra esiste la regola del rinnovo del primo mandato per dare la possibilità di completare un programma di dieci anni – ha evidenziato -. Le uniche eccezioni sono state rappresentate dal Molise, dove l’uscente di Forza Italia non si è candidato ed è stato proposto un altro dello stesso partito e poi in Sardegna, dove il presidente uscente della Lega era in già in campagna elettorale quando è stato raggiunto da un avviso di garanzia e quindi è stato sostituito”.
Dopo avere ricordato i traguardi di governo raggiunti (tra cui risanamento dei conti, termovalorizzatori e misure per la crescita economica), Schifani ha concluso: “Abbiamo attivato un sistema di forte crescita che merita di essere sostenuto nella coerenza di un prosieguo. Detto questo, io sono espressione di una coalizione e non decido da solo ma credo che i numeri parlino da soli“.
Schifani: “Ok l’avvio dell’iter di privatizzazione degli aeroporti”
E ancora: “Ho apprezzato l’avvio delle procedure di privatizzazione dei due aeroporti di Palermo a Catania. Non vorremmo però che, altre iniziative, che sono andate quasi in parallelo sull’affidamento della pubblicità in unico blocco, possano inquinare questo percorso, perché a prima vista, guardando all’esterno, sembrerebbe che possano obbedire ad un disegno di violazione della regola della concorrenza – ha detto il governatore parlando della richiesta che lui stesso ha fatto di recente, sia al Comune che alla società di gestione dell’aeroporto di Palermo, di andare verso la liberalizzazione degli spazi pubblicitari per evitare ipotesi di monopolio -. Noi siamo promotori del sistema della liberalizzazione, della tutela della concorrenza – ha proseguito – la nostra cultura liberale e formazione politica ci porta a questo”.
“Quindi, condividiamo tutte le iniziative che vanno nel solco della della libertà di mercato e della concorrenza, così come chiede l’Europa. Per quanto riguarda la privatizzazione degli aeroporti, così come avvenuto in tutta Italia, la regione non ha quote di proprietà, però naturalmente ha un ruolo di indirizzo sostenendo anche gli aeroporti. Ci teniamo – ha sottolineato – che il momento della privatizzazione, nella sua definizione finale, poi non possa vedere ricadute negative nei confronti del privato che dovesse rilevare le quote di questi due importantissimi aeroporti. Ecco perché chiederemo nel rispetto alla legge, di vedere gli atti che sicuramente sotto un profilo di apparenza e formalità saranno impeccabili, ma che potrebbero obbedire magari ad un disegno di violazione della regola della concorrenza”.
Schifani: “Termovalorizzatori operativi nel 2028”
Sui termovalorizzatori di Palermo e Catania, infine, un annuncio. “Ho stipulato un’intesa per la loro gestione con Invitalia, ed è stata avviata la progettazione lo scorso 22 settembre. I progetti verranno consegnati il 30 aprile 2026, poi verranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale a partire da maggio di quest’anno e partiranno le gare pubbliche con aggiudicazione entro gennaio 2027, successivamente inizieranno i lavori entro aprile 2027. La costruzione durerà circa un anno e mezzo. L’obiettivo finale è rendere gli impianti operativi entro il 2028″.
“La Sicilia ha scelto di termovalorizzare – ha proseguito – ha fatto la scelta più ecologica. La Regione ha approvato un nuovo piano di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di superare le criticità storiche, come l’eccessivo uso delle discariche e la mancanza di impianti. Gli obiettivi principali del piano – ha spiegato – sono: raggiungere il 65% di raccolta differenziata, ridurre la discarica sotto il 10%, rendere la regione autosufficiente e ridurre i costi per i cittadini. In pratica, si vuole passare da un sistema inefficiente a uno moderno, basato su recupero e sostenibilità”.
“Per raggiungere questi obiettivi – ha osservato il governatore – il piano prevede la realizzazione di una rete impiantistica molto articolata: i due termovalorizzatori, impianti di compostaggio per i rifiuti organici, biodigestori per produrre biometano, piattaforme di selezione e recupero per la produzione di combustibile solido secondario. Questi impianti serviranno ad aumentare la capacità di riciclo;, trasformare i rifiuti organici in energia e ridurre drasticamente il ricorso alle discariche. I due termovalorizzatori – ha concluso Schifani – avranno una capacità complessiva di circa 600.000 tonnellate all’anno e produrranno circa 50 MW di energia”.

