Sicilia, Schifani e il rimpasto: per Dc e FI Abbadessa e La Via

Ritorno di fiamma Schifani-Dc, idea Abbadessa in Giunta. FI, spunta La Via

Le prime mosse del rimpasto
IL RETROSCENA
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PALERMO – La porta della Giunta regionale è ancora aperta per la Dc. L’ipotesi che i centristi ritrovino uno dei due posti nella squadra di governo ha ripreso quota. L’altro assessorato che un tempo fu dello scudocrociato, invece, potrebbe finire a Forza Italia sancendo la pace interna tra l’ala maggioritaria, che fa riferimento al governatore Renato Schifani, e il fronte schierato con l’eurodeputato Marco Falcone.

Schifani e il ritorno della Dc

Il borsino della Giunta è in continua evoluzione. Gli aggiornamenti delle ultime ore sulle prime tappe del rimpasto descrivono un presidente della Regione impegnato a coprire il vuoto che si era creato all’indomani dell’inchiesta che ha coinvolto la Dc di Totò Cuffaro. Il ‘no’ al ritorno dei democristiani in Giunta ha lasciato il posto ad un atteggiamento possibilista da parte di Schifani, che però ha chiesto un nome di garanzia per il reintegro della Democrazia cristiana.

La Dc alla conta interna

Il gruppo parlamentare all’Ars si riunirà oggi, lunedì 12 gennaio, con l’obiettivo di trovare una linea comune che eviti scissioni. Una parte del gruppo, infatti, è tentata dalle sirene di Cateno De Luca e dalla possibilità di creare un intergruppo parlamentare che avrebbe un peso non indifferente all’Ars. Il rischio è che si vada alla conta, con conseguenze imprevedibili per il gruppo.

Democrazia cristiana
La sede del gruppo parlamentare Dc all’Ars

Dopo il confronto interno, a stretto giro di posta, arriverà quello con il presidente della Regione. L’incontro con Schifani, assicurato dal governatore già in fase di Finanziaria e posticipato a dopo le feste, è il segnale che l’attività dei pontieri nei giorni scorsi è andata a buon fine. Sembra in raffreddamento, invece, l’ipotesi di un ritorno in Giunta sotto le insegne dell’Udc, caldeggiata dalla metà del gruppo parlamentare centrista.

I giorni difficili della Democrazia cristiana

I democristiani vivono giorni complicati. L’onda mediatico-giudiziaria ha lasciato strascichi nel partito: l’ultimo dei quali è la sospensione del segretario regionale Stefano Cirillo da parte del segretario nazionale facente funzioni Gianpiero Samorì che, come rivelato da LiveSicilia, ha accusato il primo di una gestione poco chiara delle casse del partito. Tensioni che si sono riversate sul Consiglio nazionale del partito che si è tenuto a Roma. L’organismo avrebbe dovuto indicare un nome per il post-Cuffaro, dimessosi dopo lo scoppio dell’inchiesta, e invece tutto si è concluso con un nulla di fatto. Cirillo, intanto, replica a Samorì: “Sospensione illegittima, mai avuto accesso ai conti”.

L’ipotesi Abbadessa

Schifani venerdì ha avuto parole concilianti nei confronti degli alleati, auspicando che la Dc ritrovi “unità” e ricordando il contributo dato dal partito alla vittoria del 2022. Parole ben accolte dalla presidente della Democrazia cristiana in Sicilia, Laura Abbadessa, moglie del magistrato Massimo Russo. Abbadessa potrebbe impersonare la ritrovata sintonia tra Schifani e i centristi raccogliendo il testimone da uno dei due ex assessori Dc in Giunta. Il nome della presidente Dc viene confermato da più fonti ma ci sarà da convincere gli alleati rispetto alla fattibilità dell’operazione.

Laura Abbadessa
Laura Abbadessa

Schifani e il fronte interno in Forza Italia, idea La Via

Schifani lavora poi sul fronte interno di Forza Italia, tendendo la mano alla fronda guidata dal deputato europeo Marco Falcone. I due si sono incontrati a Catania per quello che il presidente della Regione ha definito “un piacevole momento di confronto”, coronato da una foto opportunity pubblicata sui social. Il disgelo tra i due big di Forza Italia viene dato per certo da fonti del partito. Schifani sarebbe pronto ad accogliere una indicazione da parte del suo ex assessore al Bilancio. Gli indizi portano tutti a Giovanni La Via, forzista di lungo corso ed ex assessore all’Agricoltura nel secondo governo Cuffaro e nell’Esecutivo guidato da Raffaele Lombardo. Il nome di La Via troverebbe il via libera anche da parte di diversi deputati regionali con i quali l’ex europarlamentare è in buoni rapporti.

Schifani e Falcone a Catania

Tajani in Sicilia, congresso unitario per FI?

Una mossa che rasserenerebbe il cielo sopra Forza Italia siciliana alla vigilia dell’arrivo nell’isola del segretario nazionale Antonio Tajani. Schifani, a questo proposito, non intende lasciare nulla al caso. La ritrovata intesa con Falcone, inoltre, porterebbe dritto al congresso unitario di Forza Italia in Sicilia, con la conferma di Marcello Caruso nella cabina di regia del partito. La risoluzione dei dissidi interni a Forza Italia e il recuperato rapporto con il gruppo parlamentare Dc sarebbero così le prime mosse politiche del governatore.

FdI attende il responso su Amata

Anche l’eventuale casella in più per Forza Italia dovrà passare però dal confronto con gli altri alleati. Spettatore interessato Fratelli d’Italia che, come anticipato in settimana da LiveSicilia, sta andando in pressing per ottenere l’assessorato alla Salute. Questa come altre possibili modifiche nella squadra di governo dovranno passare da un incontro nella settimana decisiva anche per le sorti di Elvira Amata, l’assessora al Turismo che attende l’esito dell’udienza preliminare dove si deciderà per l’eventuale processo nei suoi confronti.  “Faremo una riunione di maggioranza nei prossimi giorni – ha assicurato il commissario di FdI in Sicilia Luca Sbardella -. Dobbiamo affrontare il tagliando di giunta e il tema delle candidature per le Amministrative di primavera”.


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