Sindacato escluso da incontri |Giudice dà ragione a Pubbliservizi

Sindacato escluso da incontri |Giudice dà ragione a Pubbliservizi

La giudice del lavoro si è espressa in favore della società partecipata della Città metropolitana, rappresentata dall'avvocato Lotà.

CATANIA – Un decreto che potrebbe fare scuola. Un giudizio chiaro sul fatto che non tutti i sindacati devono essere inclusi negli incontri con la parte datoriale se questi non trattano direttamente di materie inerenti il Contratto collettivo nazionale. Lo ha emesso la giudice del Lavoro, Caterina Musumeci che si è espressa a favore della Pubbliservizi Srl, società partecipata della Città metropolitana di Catania, contro la Cisal, Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori, in una causa di lavoro promossa dal sindacato contro l’azienda rappresentata in giudizio dall’avvocato Giovanni Lotà.

I FATTI. Con ricorso depositato il 2 novembre 2016, la CISAL lamentava che nel corso dell’ano 2016 era stata regolarmente convocata dalla società per la partecipazione a degli incontri sindacali e che, “da ultimo – si legge nel decreto – la Pubbliservizi S.p.a. aveva “volutamente e immotivatamente” inevaso le richieste di incontro effettuate” dall’organizzazione sindacale, mentre, “la stessa società aveva deciso di intrattenere regolari incontri sindacali soltanto con le altre federazioni di categoria appartenenti a CGIL, CISL e UIL, per discutere di tematiche del tutto estranee a quelle contrattuali” di cui al contratto nazionale applicato in azienda.

Da qui la richiesta al giudice di “ordinare alla società la cessazione del “comportamento illegittimo”, di non escludere la Cisal da i successivi incontri e di consegnare i verbali delle riunioni precedenti con le altre organizzazioni sindacali. Richiesta alla quale si oppone il legale di Pubbliservizi secondo cui non solo il contratto collettivo sarebbe differente da quello indicato dalla Cisal – “Multiservizi integrati” e non “servizi” – ma anche che l’oggetto delle riunioni con le altre organizzazioni sindacali non era materia di CCNL, chiedendo pertanto il rigetto del ricorso. Cosa che avviene.

Scrive la giudice: che “nessuna norma riconosce il diritto delle organizzazioni sindacali ad essere convocate al di fuori delle ipotesi disciplinate dalla legge relativamente agli obblighi di informazione e consultazione, non oggetto della lamentata condotta datoriale, va ritenuta infondata la domanda volta alla declaratoria della antisindacalità della condotta tenuta dalla società “Pubbliservizi S.p.a.”.

 

 

 

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