PALERMO – “Una partecipatissima assemblea convocata da Sinistra Comune, a Villa Filippina, ha aperto un processo politico e ha lanciato tre proposte”. Lo dice una nota di Sinistra Comune. “Prioritariamente è necessaria una solo lista unitaria della sinistra, aperta alla città, alle forze ecologiste e ad esperienze sociali e civiche che abbia l’ambizione di ancorare a sinistra il programma ed evitare ambiguità nella composizione della coalizione. Tale operazione è funzionale anche ad evitare la frammentazione delle liste: più forte sarà questo spazio politico più sarà difficile fare alleanze pastrocchio. Il futuro della città di Palermo non può essere condizionato da equilibri nazionali o regionali, sarebbe ripetere errori fatti già in passato. Spiace che si voglia discutere della città dentro dinamiche che escludono le forze politiche e sociali che operano in ambito urbano”.
“In secondo luogo – continua la nota – Sinistra comune ritiene che vi siano le condizioni per vincere le prossime elezioni amministrative ma appare necessario definire un progetto di governo credibile che ambisca a dare continuità alla visione che attualmente governa la città ma che, nello stesso tempo, imponga una discontinuità nel metodo di costruzione del progetto di trasformazione della città. Tale aspetto è fondamentale per definire le eventuali alleanze che devono essere costruite nella chiarezza e senza ambiguità. Solo alla fine di questo percorso si potrà discutere del candidato sindaco e dell’eventuale metodo di scelta. Chi oggi parla di primarie, non chiarendo quale sarà il perimetro della coalizione e quale sarà il programma di governo, non fa un buon servizio al futuro di Palermo. Con queste proposte Sinistra comune continuerà ad interloquire con le forze politiche e sociali in vista delle elezioni amministrative del 2022”.

