L’ultimo mirabolante annuncio da campagna elettorale riguarda le autostrade. Proprio mentre la Palermo-Catania “festeggia” i due mesi di chiusura, Rosario Crocetta “assicura” (questo il verbo scelto da Repubblica con slancio di fiducia nel dare la notizia, ripresa anche da La Sicilia che però parla di “sogno”) che completerà la Siracusa-Gela. Come? È presto detto. La soluzione sta nel “leasing in costruendo” che permette al Cas, quello per capirsi che gestisce con i noti risultati la Palermo-Messina, “il mantenimento della proprietà e della gestione dell’autostrada”. Crocetta ha aggiunto questo alla lunga sequenza di annunci (spesso e volentieri caduti nel vuoto) della sua presidenza, ieri a Comiso, presenti i sindaci dei paesi interessati. Il governatore ha illustrato un progetto di partenariato pubblico privato relativo a interventi che riguardano due nuovi lotti della Siracusa-Ragusa-Gela per un miliardo e 900 milioni e la Siracusa-Agrigento-Castelvetrano per un miliardo di euro. I bandi, giura il governatore, saranno pronti entro due mesi. E a sentirlo ci sarebbe la fila lì fuori di imprese che muoiono dalla voglia di metterci i soldi per poi incassare negli anni una percentuale dei pedaggi. “L’idea è di realizzare l’autostrada nell’arco di cinque anni”, dice Crocetta. Che, poiché sognare non costa nulla, si lancia in un altro auspicio: “Vorrei fare un discorso con l’Anas per la Gela-Catania che sarebbe un’arteria importatissima e molto trafficata. Se potessimo fare un’altra autostrada tra Gela e Catania avremmo infrastrutturato come si deve tutto il Distretto del Sud-Est”. Idea da dieci e lode, certo. Ma per il momento forse il “discorso con l’Anas” più urgente riguarderebbe la riapertura della Palermo-Catania, dove le ruspe restano un miraggio, con la Sicilia che rimane spezzata in due, tornata indietro di cinquant’anni proprio nella stagione estiva. Dal sonno dell’opposizione si è levata una delle poche voci ancora vigili, quella di Marco Falcone che ha definito “quantomeno avventata” la tempistica con cui si pensa di aprire i cantieri. “Non ci sono le carte, manca una conferenza di servizi, non c’è il progetto preliminare. Vorrei sapere che documenti Crocetta invierà al ministero”, attacca il capogruppo di Forza Italia. Il tempo dirà chi ha ragione tra i due. I precedenti certo non inducono al massimo dell’ottimismo. A proposito, chi si ricorda ancora dell’accordo “chiuso” dal governatore qualche settimana fa per il volo Alitalia tra Palermo e Catania?
Il progetto che punta sui capitali privati è stato presentato ieri a Comiso dal governatore. Che già rilancia sognando la Catania-Gela.
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