Pd in testa nei sondaggi |crescono il Pdl e Ingroia

Pd in testa nei sondaggi |crescono il Pdl e Ingroia

Secondo le indagini di Demopolis sale di un punto percentuale la preferenza affidata al partito di Silvio Berlusconi. Rimane alto al 35,9% il centrosinistra. Al centro destra va un 27,9%, un 14,6% alla lista Monti e un 14,6% al Movimento cinque stelle. Sale al 5,4% la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

DEMOPOLIS PER IL TG LA7
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ROMA – Passa dal 18,6% dell’1 febbraio al 19,6% il partito di Silvio Berlusconi. A renderlo noto sono le indagini dell’Istituto Nazionale di ricerche Demopolis condotte su un campione di 1014 intervistati per la trasmissione Otto e Mezzo di La7 condotta da Lilli Gruber. Il Pdl recupererebbe, così, punti tra gli ex elettori indecisi tra gli altri partiti e l’astensionismo. Rimane invece alto al 35.9% il centrosinistra, con Pd rispettivamente al 30,2% e Sel al 4,6. Sale al 27,9% il centrodestra con Pdl al 19,6 e Lega al 4,8. Con Scelta Civica al 10,1, Udc al 2,8 e Fli all’1,7, è al 14,6% la Lista Monti.

Se il Movimento 5 Stelle registra un 14,6%, risulta in ascesa la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia, che va al 5,4%. Secondo quanto è emerso dalle indagini di Demopolis è proprio il Pdl il partito che riscontra minore fedeltà rispetto al 2008. Sarebbero soltanto 43 su 100 gli elettori pronti a confermare il voto delle precedenti elezioni. Sceglierebbero un’altra lista 22 elettori, mentre 35 ex elettori del partito di Berlusconi sembrerebbero ancora incerti o non votanti. E saranno proprio loro a determinare il risultato finale delle elezioni.

Ad aver compiuto una scelta definitiva sarebbe solo il 60% degli italiani, mentre uno su cinque non ha ancora deciso. Il 21% di elettori che ha espresso la sua intenzione di voto ha anche ammesso di poter cambiare idea da qui al giorno in cui gli italiani dovranno recarsi alle urne. I dati trasmessi da Demopolis hanno particolare rilevanza perché è questo l’ultimo lunedì di sondaggi.

Da sabato prossimo non potranno più essere pubblicati i risultati dei sondaggi. E a proposito della proposta, avanzata dal Cavaliere, di abolire l’Imu sulla prima casa, per il 51% degli italiani si tratta di una “promessa elettorale non credibile” e per il 15 di un’idea fattibile. A considerarla una proposta auspicabile ma non realizzabile è il 34% degli intervistati.


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