Uccisa per un bottino di 3mila euro. Sembra questa l’ipotesi dell’omicidio di Sonia Di Pinto, 47enne originaria di Petacciato in provincia di Campobasso. La donna è stata uccisa da un rapinatore, nel ristorante-pizzeria in cui lavorava a Kirchberg, quartiere di Lussemburgo, la capitale del Granducato con un colpo alla testa. Il cadavere di Sonia Di Pinto è stato ritrovato nel seminterrato poco lontano dal ristorante dove lavorava.
Sarà compito dell’autopsia, disposta dalla magistratura, chiarire le cause del decesso. L’allarme lo ha dato il compagno, allarmato per il mancato rientro a casa della donna dopo il turno di lavoro.
Il cordoglio del Paese
“Esprimo a nome mio, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza il cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Sonia. Il dolore, lo smarrimento sono i sentimenti prevalenti dell’intera comunità di Petacciato che si stringe intorno ai genitori e ai fratelli per questa tragedia che lascia tutti nello sconcerto“. È quanto afferma il sindaco di Petacciato, esprimendo le condoglianze della sua comunità ai familiari di Sonia di Pinto.
Il compagno: “Non posso ancora crederci”
“Non posso ancora crederci……eravamo felici, mi hanno strappato l’anima, sei stata sempre la migliore tra noi due, non riesco ad accettarlo“. A scriverlo su Facebook Sauro Diogenici, il compagno di Sonia. La foto che il compagno ha postato ritrae Sonia sorridente.

