Sorrentino ci crede: "Siamo |la squadra da battere"

Sorrentino ci crede: “Siamo |la squadra da battere”

"Iachini ha dato sicurezze, esperienza, ora dobbiamo continuare a seguirlo perché da quando è arrivato abbiamo voltato pagina".

PALERMO – Ha già deciso di restare e di riconquistare la serie A assieme al Palermo. Stefano Sorrentino è pronto a rimettersi in carreggiata e intanto tira un bilancio del 2013: “I primi 6 mesi non sono stati positivi, tutti sappiamo che il Palermo e noi tutti siamo retrocessi – ha detto al sito ufficiale – abbiamo girato pagina, ora stiamo lottando in Serie B, siamo la squadra da battere e mi auguro che possiamo festeggiare a maggio”. Ma Sorrentino è uno che guarda avanti, vuole già cambiare pagina dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalle ultime partite: “Mi è pesato parecchio, soprattutto perché non subivo gol da 400 minuti, nessuno riusciva a segnare. Chi mi ha sostituito però lo ha fatto benissimo”. E intanto proseguono gli elogi per Beppe Iachini: “Ha dato sicurezze, esperienza, ora dobbiamo continuare a seguirlo perché da quando è arrivato abbiamo voltato pagina. Ha ottenuto tante promozioni, può aiutarci a conquistare la Serie A”. Sorrentino è uomo spogliatoio, uno che fa gruppo e che quindi non vuole dare giudizi sui singoli: “Mi hanno sorpreso un po’ tutti, chi ha dato di meno ha fatto comunque qualcosa. Siamo un gruppo unico e unito, c’è stato bisogno di tutti fino ad ora, quasi tutti hanno giocato. Mi ha stupito il gruppo, per come sta seguendo l’allenatore e per come sta volando verso questo obiettivo”. E così nessun voto…neanche per lui: “Faccio fatica a dare voti a me stesso, preferisco li diano gli altri. La prima parte dell’anno è stata negativa, la seconda positiva. Ma il singolo viene dopo, prima viene la squadra e bisogna tornare in Serie A con Stefano Sorrentino”. E dal 2014 cosa si aspetta?: “Bello, gioioso e festoso. Mi piace vedere le cose positive, sempre. Ai tifosi auguro di tornare nella categoria dove tutti quanti noi vogliamo essere. Abbiamo sofferto insieme, ma una batosta ogni tanto ci vuole, non può essere soltanto carota. A volte per ripartire alla grande bisogna toccare il fondo, noi lo abbiamo toccato con la retrocessione e ora ripartiamo verso la Serie A”.


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