Sos Palermo, la preside dello Sperone: "In città zone ingovernabili..."

Sos Palermo, la preside dello Sperone: “In città zone ingovernabili…”

Antonella Di Bartolo
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Commenti

    Basterebbe mettere in ogni zona i poliziotti di quartiere e questi dovrebbero controllare per benino la zona a 360 gradi dallo spazzamento al traffico alla droga, in pratica su tutto.

    Quanta retorica! Dovete cambiare culturalmente e per questo ci vogliono decenni. Avete troppo radicato giovani e vecchi la cultura mafiosa per capirlo basta sentirvi parlare e sentire quello che dite. Fate autocritica emarginando chi rovina la vostra immagine e quella dello città. Chi occupa le istituzioni non è di buon esempio.

    l’unica evidenza è che le organizzazioni criminali hanno mollato il controllo del territorio, forse volutamente e le forze dell’ordine devono ancora riorganizzarsi. il turismo di questa transizione è la prima vittima, il futuro di questa città la seconda

    Ma la Polizia di stato dov’è? cosa fa?
    Al di fuori delle indagini per mafia, giustissime e con mai abbastanza arresti, che presenza nel territorio da la Polizia di stato. Mai una pattuglia ferma vicino le scuola o nei luoghi della movida o dove c’è bisogno tanto che ormai a Palermo per rubare sfondano le vetrine con le auto

    Ci vorrebbero chi controlla i controllori. Quanti poliziotti ci vorrebbero? Non basterebbero nemmeno 10 milioni. Occorre cambiare mentalità. Mi accorgo che dal punto culturale e di mentalità siamo rimasti come 40 anni fa. Anche la politica è rimasta ferma. Distribuzione di poltrone e di potere per non fare nulla. Solo garantire privilegi e clientelismo. Chi si candida e viene votato deve impegnarsi per tutti e non limitarsi a promuovere se stesso per conquistare consenso. Non so che cosa accada nelle altre Nazioni europee. È certo che in Italia siamo messi molto male e siamo i peggiori

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Lagalla ha deluso parla soltanto c'e' una citta' da buttare. Partiamo dal corso tukory i venditori fanno una specie di mercato del materiale trovato nei contenitori della Rap appena finiscono l'orario di lavoro lasciano tutto per strada e sui marciapiedi . Sindaco e vigili urbani non sono in grado di evitare questa vergogna. Lagalla si era indignato per il mancato mercatino dello Zen (per il funerale del boss) ha fatto solo chiacchere ma di concreto non ha fatto nulla. Il traffico che c'e' in citta' e' impressionante i vigili urbani sono completamente assenti invisibili dovrebbero lavorare nele zone con piu' caos ma nulla non se ne vedono. Il corso olivuzza e' invivibile adesso i venditori di frutta hanno occupato i marciapiedi non c'e' piu' spazio per carrozzelle e carrozzine .

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