Strage di Monreale, il legame dei due cugini: "Nessuno ci separerà"

Strage di Monreale, l’abbraccio dei due cugini: “Mai nessuno ci separerà”

cugini morti nella sparatoria di monreale
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Il legame speciale tra Salvo e Andrea: "Affronteremo tutto insieme"
NEL PALERMITANO
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2 min di lettura

MONREALE (PALERMO) – Erano cresciuti come fratelli. Il loro legame andava ben oltre quello di semplici cugini: figli di due sorelle, avevano condiviso mille esperienze sin da piccoli, lavoravano per la stessa ditta edile e anche la notte della tragedia si trovavano insieme, seduti ai tavolini di un bar.

“Sarò sempre dalla tua parte”

Salvo Turdo e Andrea Miceli, morti nella sparatoria di Monreale insieme all’amico Massimo Pirozzo, si abbracciano forte e sorridono. Si sentono al sicuro, sono felici in una fotografia pubblicata sui social tre anni fa, quando ciò che è accaduto non era nemmeno immaginabile. Morti sotto i colpi di pistola sparati tra la folla, a pochi metri dal Duomo della cittadina normanna, erano l’uno il punto di riferimento dell’altro.

E adesso, le parole che accompagnano quel post, rappresentano un’ulteriore dimostrazione del loro legame speciale. “Ad un fratello – scriveva Miceli – più che ad un cugino, sappi sempre che comunque vada io sarò dalla tua parte. Brutta o bella che sia, io ci sarò. Ma soprattutto, insieme affronteremo la cosa più bella e cara (La Vita) e mai nessuno ci separerà. Ti voglio un mondo di bene vita mia”.

“Ti difenderò sempre”

La risposta di Turdo era stata altrettando affettuosa: “Sarò sempre al tuo fianco, qualsiasi cosa succeda sarò sempre pronto a difenderti. Ti guarderò le spalle per tutta la vita, conta sempre su di me perché io per te ci sarò sempre, costi quel che costi. Sei la mia vita, fratello mio”.

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E così sarebbe andata sabato notte, quando in via D’Acquisto è scoppiato l’inferno. Miceli, dopo avere messo al sicuro la fidanzata Roberta in auto, avrebbe cercato di soccorrere il cugino, ma entrambi sono stati raggiunti dagli spari. Turdo è deceduto sul posto, Miceli in ospedale, dove era stato trasportato in condizioni gravissime.

La mamma di Turdo: “Io sono morta con te”

“Io sono morta con te, eri il mio tutto. Non lo posso accettare”, scrive la mamma di Salvo Turdo, che aggiunge: “Eri il mio sole, figlio mio”. Disperate anche le parole della sorella del ragazzo, Marika: “Andrea, pure tu te ne sei andato ma perché! Tutti e due cugini eravate come fratelli e ve ne siete andati pure insieme. Eravate inseparabili l’uno era per l’altro e ora siete insieme per sempre. Dateci la forza voi, perché siamo distrutti”.


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