Spari contro casa della maestra |sospesa per violenza ad alunni - Live Sicilia

Spari contro casa della maestra |sospesa per violenza ad alunni

Indagano i carabinieri che potenzieranno i servizi di controllo nei pressi dell'abitazione della donna.

Aci catena
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ACI CATENA – Spari nella notte ad Aci Catena, in via Vittorio Emanuele. Tre colpi di arma da fuoco, con molta probabilità una pistola, sono stati esplosi contro la porta d’ingresso dell’abitazione della maestra delle elementari, O.L.R., sospesa una settima fa per violenza nei confronti dei piccoli alunni. La donna si sarebbe accorta dei fori che he hanno trapassato il vetro e colpito uno scuro. solo stamani, pur avendo sentito dei colpi nella notte, e ha presentato denuncia.

“Ho sentito tre colpi ma mi sembrava che fossero stati gli stranieri che abitano qui vicino- ripoerta l’Ansa.. La mia stanza da letto è proprio di fronte alla porta dove hanno sparato. Ero nel letto e stavo guardando la tv ma non mi sono alzata. E’ accaduto tutto in un attimo, non mi sono resa conto di quello che era successo. Poi stamattina una vicina di casa mi ha detto: ‘Hanno sparato alla porta di casa della maestra’ e solo allora ho capito”.

Sul fatto indagano i carabinieri della stazione di Acireale. Intanto, per evitare il ripetersi di simili episodi, verranno potenziati i servizi di controllo nei pressi della casa maestra. “La violenza non si combatte con altra violenza”commenta il sindaco di Aci Catena, Nello Oliveri. Condanniamo fortemente l’inciviltà dell’atto che offende la città di Aci Catena e le istituzioni scolastiche. Il vile gesto è da condannare senza appello. In un paese civile non si fa giustizia da soli, ma ci si affida agli organi inquirenti preposti in cui pienamente confidiamo”, aggiunge.

La condanna del consiglio comunale.  “Lo sconsiderato gesto di inaudita violenza ci disgusta e ci lascia sgomenti. Senza scendere nei particolari della vicenda, prendiamo le distanze e condanniamo con asprezza l’assurdo gesto. Alla violenza non si risponde con altra violenza”. Lo affermano in una nota, commentando l’intimidazione alla maestra sospesa per lesioni ad alcuni alunni, il vice presidente del consiglio comunale di Aci Catena Giuseppe Aleo e i consiglieri, che stigmatizzano “il vile gesto” “Ci auguriamo – conclude Aleo – che gli organi inquirenti possano presto luce sull’efferato e vile gesto intimidatorio e soprattutto assicurare alla giustizia il responsabile”.

“Non parla e non rilascia dichiarazioni” la maestra vittima di un attentato la notte scorsa a Catania, perché “è distrutta e ha paura per la sua vita, durante la denuncia ha pianto tutto il tempo” e per precauzione per qualche giorno è andata via da casa sua, dove vive sola. Lo afferma il legale della donna, l’avvocato Orazio Consolo. Il penalista collega, indirettamente, i tre colpi di pistola sparati contro la porta di casa della maestra alla sua sospensione da scuola perché, sottolinea, “la signora non ha altri problemi di alcun tipo”. “Certo – osserva l’avvocato Consolo – tutto il ‘can can’ mediatico non l’ha aiutata: telecamere e servizi davanti la scuola con dirette televisive aumentano le tensioni e poi rischiano di alimentare rancori che qualcuno non riesce a contenere. Adesso speriamo che la giustizia faccia in fretta il proprio corso, identificando gli autori di questo ingiustificabile gesto”.

 “Ferma condanna ed indignazione” per l’attentato la notte scorsa nel Catanese contro la maestra d’asilo sospesa per maltrattamenti a bambini è espressa da genitori degli alunni che hanno denunciato l’insegnante. “Condanniamo questi gesti – dicono, chiedendo il rispetto dell’anonimato – noi ci siano rivolte alle Istituzioni per avere giustizia, seguendo le vie legali. E anche adesso chiediamo che venga fatta giustizia per la maestra, oltre che per i nostri figli”.

 


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