Care Colleghe e Cari Colleghi,
tutti noi – indipendentemente dalla branca in cui operiamo – stiamo vivendo una situazione che non è più sostenibile. Le criticità sono note, documentate e uguali per tutti:
- Tariffe ferme da oltre 20 anni, mai adeguate all’indice ISTAT, mentre costi e responsabilità sono aumentati.
- Tetti di spesa bloccati, che rendono impossibile garantire volumi congrui di prestazioni, lasciando migliaia di cittadini senza cure.
- Risorse insufficienti destinate alla specialistica ambulatoriale, nonostante il nostro servizio rappresenti un pilastro dell’assistenza territoriale.
- Dispersione e inefficienza in altri capitoli di bilancio, che sottraggono fondi alla prevenzione e alle attività realmente utili ai siciliani.
- Condizioni economiche insostenibili per strutture e professionisti, che da anni lavorano con tariffe che non coprono più i costi minimi: un sistema che di fatto svaluta professionalità, responsabilità e sicurezza delle cure.
Accanto a questi fatti, da 18 anni si ripete la stessa giustificazione: “La Sicilia è in Piano di Rientro, non possiamo modificare tetti né tariffe.”
Questa motivazione – oggi riproposta dall’attuale Governo regionale – è diventata un alibi che nega il diritto alla salute ai cittadini e condanna la specialistica convenzionata a operare in condizioni che non garantiscono sostenibilità, dignità professionale e continuità assistenziale.
Arrivati a questo punto, non è più possibile rimandare. Le differenze tra le varie sigle o le diverse sensibilità politiche non possono dividerci. I problemi strutturali che viviamo sono identici per tutti: analisi cliniche, radiologia, fisioterapia, cardiologia, odontoiatria, diagnostica, ginecologia, medicina fisica, oculistica, neurologia e tutte le altre branche.
Per questo, le 14 sigle dell’INTERSINDACALE della Specialistica Convenzionata Siciliana hanno deciso, con voto unanime, di indire una grande mobilitazione regionale.
? Mercoledì 26 novembre – Ore 10.00
Palermo, Porta Nuova (tra Cattedrale e Palazzo dei Normanni)
Invitiamo tutti i medici, il personale, i collaboratori, i familiari e i cittadini a partecipare.
Le strutture aderenti resteranno chiuse per l’intera giornata e, insieme, decideremo le eventuali ulteriori azioni (sciopero, chiusura prolungata, nuove iniziative pubbliche).
Solo una partecipazione massiccia potrà dimostrare che la specialistica convenzionata non è un costo da comprimere, ma una componente essenziale del Servizio Sanitario Regionale.
Uniti, possiamo cambiare questa situazione. Separati, saremo travolti.
Con spirito di servizio e responsabilità istituzionale,
Il Comitato Organizzatore INTERSINDACALE
della Medicina Specialistica Convenzionata Esterna della Sicilia

