Srr a passi lentissimi | ed i costi restano alti

Srr a passi lentissimi | ed i costi restano alti

Inviato dalla Regione il censimento sui lavoratori effettivi: adesso dovrebbe cominciare la programmazione.

Questione rifiuti
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CATANIA. Si procede lentamente. A passi troppo piccoli verso quello che avrebbe dovuto essere il piano di normalizzazione legato al servizio di raccolta rifiuti dopo la cancellazione (sulla carta) della Ato. C’è, tuttavia, almeno per ora, una giustificazione: ed è quella legata al fatto che l’attuale cda della Srr etnea attendeva da Palermo, dalla Regione, quelli che erano i dati relativi al quadro completo delle piante organiche dei lavoratori che prestano servizio all’interno del ciclo della raccolta rifiuti. Si tratta di numeri imponenti con scatti di livello e qualifiche tutte da verificare. Impossibili da assecondare alla luce, soprattutto, di quella che dovrà essere la nuova riorganizzazione. Di fatto, dallo scorso mese di ottobre ad oggi, per la Srr il lavoro è stato quello di attendere una documentazione che adesso è finalmente arrivata. “Si tratta di un passaggio fondamentale senza il quale non era possibile prendere contezza della situazione – spiega il sindaco di Paternò e componente del cda, Mauro Mangano -; riteniamo che adesso si debba andare incontro a quelle che sono le esigenze di un costo ancora eccessivo per i cittadini”.

Per la cronaca, va detto poi, che non ha avuto affatto appeal quell’opzione legata al fatto che i Comuni avrebbero potuto eventualmente consorziarsi tra loro per effettuare il servizio di raccolta rifiuti: tutti i municipi avrebbero deciso, infatti, di agire singolarmente.


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