Stabilimento Tomasello all'asta| Venduto per un milione di euro

Stabilimento Tomasello all’asta| Venduto per un milione di euro

Commenti

    Spero che riapra il pastificio.
    spero che lavori SOLO con farine siciliane e di qualità.
    spero che riassuma i dipendenti che hanno perso il lavoro.
    spero che i siciliani acquistino pasta siciliana purchè….. i produttori siciliani non li freghino.
    Credo che ognuno può permettersi di spendere 20 centesimi in più al kilo per acquistare un buon prodotto MADE IN SICILY!!
    FORZA SICILIA!!

    Se l’avesse comprato la Poiatti, sarei contento, è una delle poche marche (o forse l’unica?) che specifica sull’etichetta che il grano usato è 100% siciliano, quindi niente glifosato!!!

    Sarebbe un’ottima notizia per la Sicilia.

    Ma sei sicuro che sia grano 100% siciliano?

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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