Un uomo di 37 anni è stato arrestato per una violenta aggressione avvenuta nel dicembre 2025 ai danni della sua ex compagna e dell’attuale partner della donna. Il provvedimento cautelare, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli, è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Tivoli. L’uomo è indagato per stalking, violenza, lesioni personali e minacce di morte.
L’intervento della polizia è scattato a seguito della denuncia presentata dalle due vittime, che hanno ricostruito una lunga escalation di comportamenti persecutori culminata nell’aggressione.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la relazione tra la donna e il 37enne si era conclusa, ma l’uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto. Dopo l’inizio di una nuova relazione da parte della donna, l’ex compagno avrebbe iniziato a perseguitare entrambi.
La ricostruzione della violenta aggressione
La notte dell’aggressione la coppia è riuscita a contattare il numero unico per le emergenze 112 solo dopo che l’uomo si era dileguato. Gli agenti del Commissariato di Tivoli, giunti sul posto, hanno prestato i primi soccorsi alle vittime e avviato immediatamente le indagini.
Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che l’aggressore avrebbe colpito entrambi con pugni ripetuti al volto e al corpo, utilizzando anche un bastone. Le ferite riportate sono state giudicate gravi.
Stacca orecchio a morsi al nuovo compagno della ex
La donna ha subito un trauma cranico, mentre il suo compagno ha riportato la frattura del naso. Il 37enne avrebbe inoltre morso l’orecchio del partner dell’ex compagna, provocando l’amputazione di una parte del padiglione auricolare.
Le indagini hanno fatto emergere un quadro di violenze che, secondo gli inquirenti, si sarebbe protratto per anni. I maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti della donna sarebbero iniziati già nel corso della relazione, durata circa cinque anni.
Le violenze mai denunciate
L’uomo l’avrebbe più volte aggredita con calci e pugni, colpita con un tubo e minacciata puntandole contro una balestra carica. In una circostanza le avrebbe causato la frattura dell’ulna, episodio che la donna aveva riferito al personale sanitario come un incidente domestico.
La vittima non aveva mai sporto denuncia durante la relazione, ma circa un anno fa aveva deciso di interrompere definitivamente il rapporto. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’ex compagno avrebbe avviato una serie di condotte persecutorie nei confronti della donna e del suo nuovo fidanzato, culminate nell’aggressione di dicembre.
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