Nel corso della trasmissione pomeridiana di Rai 1 “La Volta Buona” è tornato d’attualità il progetto di una statua dedicata a Pippo Baudo da collocare nei pressi del Teatro Ariston di Sanremo.
Un’ipotesi già circolata nelle scorse settimane che, dopo una fase di stallo, ha registrato nuovi sviluppi con l’avvicinarsi di Sanremo 2026.
L’idea ricalcherebbe un percorso già intrapreso dalla comune ligure con l’installazione dedicata a Mike Bongiorno, altro volto storico della kermesse. Fino a pochi giorni fa, tuttavia, il progetto appariva difficilmente realizzabile.
Mancava una presa di posizione ufficiale da parte degli eredi e non c’erano le condizioni per completare l’iter in tempo per la prossima edizione del Festival.
Statua Pippo Baudo, le riserve del sindaco di Sanremo
Nei giorni scorsi, dal salotto de “La Volta Buona”, erano arrivate anche le riserve del sindaco di Sanremo, che aveva lasciato intendere come il percorso fosse ancora complesso e privo di certezze.
Il tema è però tornato al centro dell’attenzione, con elementi nuovi emersi grazie a un approfondimento del settimanale “Oggi”.
In collegamento con il programma condotto da Caterina Balivo è intervenuto Andrea Biavardi, direttore del settimanale, che ha illustrato il lavoro svolto dalla redazione per chiarire la posizione della famiglia Baudo.
Le rassicurazioni della storica assistente del conduttore
Nel numero in uscita di “Oggi” viene infatti riportato il parere di Dina Minna, assistente del conduttore per circa trent’anni e figura di riferimento per comprendere l’orientamento degli eredi.
Biavardi ha spiegato: “Ci avete ispirato voi, abbiamo pensato di chiamare direttamente le parti interessate e dunque soprattutto la sua storia assistente, Dina Minna”.
Secondo quanto riferito, il confronto avrebbe portato a un’apertura significativa. Dina Minna avrebbe discusso la proposta anche con gli altri eredi e con i figli di Pippo Baudo, arrivando a una posizione condivisa.
Biavardi ha aggiunto: “Evidentemente avrà parlato e si sarà consultata anche con gli altri eredi e dunque i figli che, a loro volta, avranno dato il via libera”. Già in un’anticipazione diffusa nei giorni scorsi erano state riportate le parole della stessa Minna: “Ci stiamo lavorando, il consenso da parte nostra c’è”.
A Militello un murales per Pippo Baudo
Resta però un nodo centrale: i tempi. La realizzazione della statua non potrà concludersi prima del prossimo Festival, rendendo impossibile l’inaugurazione in concomitanza con Sanremo 2026. L’ipotesi più concreta è quindi quella di rinviare l’omaggio all’edizione successiva.
Il progetto, pur con queste limitazioni, non è stato accantonato e rimane aperto, in attesa di definire modalità operative e calendario.
Nel frattempo, sono iniziati a Militello in Val di Catania, paese natale di Pippo Baudo, i lavori per la realizzazione di un murales a lui dedicato.
L’opera è in fase di realizzazione in via Guglielmo Marconi, nell’area antistante il Teatro Tempio, uno spazio centrale per la vita culturale della città. Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto, ha voluto essere sepolto nel comune etneo che gli ha dato i natali.

