Di Marco: "Addio ai gazebo| Presto un progetto su Mondello" - Live Sicilia

Di Marco: “Addio ai gazebo| Presto un progetto su Mondello”

Addio ai gazebo, limiti orari per la musica notturna e la vendita di alcolici, controlli più stringenti sulla movida e nessuna guerra al cibo di strada: Di Marco spiega i progetti dell'amministrazione Orlando per l'estate. E su Mondello annuncia: "Abbiamo inviato un piano alla sovrintendenza per uniformare sedie, tavolini e arredi urbani".

INTERVISTA all'assessore
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PALERMO – Un regolamento sulla movida per limitare la musica troppo alta e la vendita di alcolici, un progetto per la riqualificazione di Mondello concertato con i commercianti e l’addio ai gazebo: questi alcuni dei provvedimenti allo studio del comune di Palermo, che si prepara così alla stagione estiva. “Dobbiamo mettere delle regole per evitare il tutto contro tutti – spiega l’assessore alle Attività produttive, Marco Di Marco – ma non c’è nulla contro gli extracomunitari o il cibo da strada che anzi vogliamo valorizzare”.

Assessore, partiamo dal regolamento sulla movida. Si parla di un’ordinanza che stabilisca degli orari per la musica notturna…
“Il regolamento è già definito ma deve passare al vaglio del consiglio comunale, il che potrebbe comportare tempi lunghi. Per questo abbiamo pensato a un’ordinanza del sindaco che riguarderà solo la musica notturna e di certo non la chiusura dei locali: al primo cittadino presenteremo una serie di proposte che valuteremo insieme, congiuntamente alle organizzazioni di categoria con cui abbiamo concordato di mettere un freno a questa situazione”.

A cosa si riferisce?
“Diciamo che la città in questi ultimi anni si è lasciata un po’ andare, ed è quello che dà fastidio ai residenti del centro storico o delle aree limitrofe ai locali che si lamentano per la musica e gli schiamazzi. Questo ha generato denunce ed esposti che hanno fatto accendere i riflettori su questa tematica. Gli stessi operatori commerciali sono d’accordo con noi sulla necessità di trovare un rimedio, altrimenti rischiamo il tutti contro tutti. E c’è anche il tema del consumo dell’alcol, quindi un’altra indicazione sarà quella di limitare la vendita delle bottiglie dopo una certa ora: i titolari delle discoteche, per esempio, ci dicono che i giovani bevono prima di entrare nei loro locali, acquistando alcolici al Borgo oppure a Ballarò, e quando arrivano nei locali sono già in stato alterato e buttano le bottiglie fuori dai loro esercizi commerciali. Anche per questo va trovata una soluzione: queste sono le proposte che evidenzieremo al sindaco per l’ordinanza”.

Ma il regolamento cosa prevederà?
“il regolamento di base farà riferimento al piano di zonizzazione acustica, che passerà anch’esso dal consiglio: la bozza ha avuto il nostro benestare, provenendo dal settore Ambiente, e lì sono indicati i limiti di rumore in base alle zone. Così come i gazebo sono legati al Put, il Piano urbano del traffico, così anche qui c’è una normativa di riferimento. L’altro giorno abbiamo avuto un incontro con gli operatori e si è discusso di alcuni aspetti tecnici: i locali professionali utilizzano per esempio dei limitatori acustici che sono tarati su dei limiti massimi, ci sono anche delle scatole nere che possono essere addirittura sigillate per favorire i controlli. C’è l’interesse da parte degli stessi esercenti ad arrivare a un’ordinanza ad hoc”.

Avete proposto anche un accordo per la pulizia delle aree pubbliche?
“Sì, abbiamo proposto un accordo di programma per mantenere le aree pulite, sarà una sorta di lettera di intenti: chi la firmerà si impegna a osservare queste regole che possibilmente finiranno anche nel regolamento. Quando concediamo un’area pubblica a un esercente, questi deve mantenerla pulita. Oggi dopo il sabato o la domenica per strada si trova di tutto”.

Gli esercenti hanno ipotizzato anche l’impiego di speciali navette per decongestionare il traffico nelle zone in cui ci sono molti locali…
“E’ un’ipotesi che possiamo portare avanti insieme ai tassisti, che possono svolgere il servizio grazie anche al regolamento sul taxi sharing trasportando così più persone”.

I gestori dei locali chiedono però più controlli, specie su quegli esercizi commerciali sprovvisti di autorizzazioni e dei limitatori del suono…
“All’incontro hanno partecipato anche il comandante della Polizia municipale Vincenzo Messina, con i suoi collaboratori, e il dirigente comunale Nicolò Galvano così da arrivare preparati all’estate. Le discoteche, per esempio, sono attrezzate, ma i club sportivi o i circoli culturali improvvisano e non hanno tutti quei presidi che consentono di garantire la corretta fruizione del servizio, la Questura per esempio ci ha segnalato più volte la mancanza di parcheggi vicino ai locali dell’Addaura. Auspichiamo quindi una collaborazione delle associazioni di categoria per la definizione di un accordo di programma che permetta i dovuti controlli dei vigili e delle forze dell’ordine. Abbiamo stipulato anche una convenzione con la Siae, per il controllo sul pagamento dei relativi diritti: chi è in regola fa bene il proprio servizio, l’abusivo o chi si organizza in maniera estemporanea no”.

Quindi dobbiamo aspettarci più controlli da parte della Polizia municipale sui locali della movida?
“Certo, se non riusciamo a risolvere il problema della musica il cittadino continuerà a lamentarsi: l’orario della musica è discriminante, questo fa la differenza in termini di efficacia. Attualmente però la Polizia municipale si appoggia all’Arpa per eseguire i controlli, non avendo strumenti propri: questo lascia ovviamente il tempo che trova. L’ordinanza dello scorso anno prevede comunque il sequestro della strumentazione per chi fa musica fuori orario”.

Passiamo all’ordinanza sulle così dette bancarelle…
“Lì abbiamo raggruppato le ordinanza accumulatesi negli anni, per fare un po’ di chiarezza. Abbiamo semplicemente aggiunto piazza Verdi, via Cavour, piazza Magione, che d’estate diventa un suk incontrollato, e via dello Spasimo. Molti hanno pensato che l’ordinanza fosse contro gli extracomunitari o il cibo di strada, ma ovviamente non è così: se la vendita però crea dei problemi, allora vanno contingentati. Stiamo anche pensando a un festival dello Street food per rilanciarlo a dovere, non c’è nessuna guerra contro il cibo di strada”.

In molti si chiedono, però, come sia possibile che solo a Palermo sia necessario un gazebo per somministrare cibo o bevande per strada, contrariamente a quanto succede in tante altre città turistiche come Firenze o Venezia…
“Io in questo momento mi trovo a Roma e sto vedendo strade, in pieno centro storico, dove non esistono i gazebo. Esistono le aree destinate a tavolini e ombrelloni, che sono previste in tutte le città. Qualcuno si è creato l’alibi con l’Asp per inventarsi i gazebo, che fanno volumetria e hanno creato problemi al traffico. Stiamo lavorando con Fipe, Addiopizzo e Confartigianato per rivedere il regolamento e non parlare più di gazebo. Abbiamo fatto un incontro anche con il dirigente dell’Asp, che ci ha mostrato la rassegna stampa del tempo e le lettere dei singoli uffici comunali: ovviamente, se voglio mettere sedie e tavolini in via Roma, dove c’è traffico e inquinamento, non posso farlo. Sedie e ombrelloni vanno messi lì dove è consentito igienicamente. Invece si è utilizzato l’alibi dell’Asp per arrivare ai gazebo: il concetto deve essere che non c’è alcuna preclusione verso le attività commerciali, non può passare l’idea che Palermo non consenta di mettere sedie e tavolini e obblighi a ricorrere ai gazebo”.

Cosa pensate di fare per Mondello, visto che l’estate è alle porte?
“Con le associazioni Mondello young e Pedonalizziamo Mondello, si sta presentando alla Sovrintendenza un progetto di riqualificazione della borgata: se verrà accettato, verrà fatto proprio dal Suap che emanerà un unico provvedimento che permetta ai commercianti di fare i dovuti investimenti”.

A cosa si riferisce in particolare?
“Oggi a Mondello c’è un certo disordine architettonico, anche nell’arredo urbano. Vogliamo uniformare l’area: si parla anche di un piano colore, ma quello verrà dopo. L’ideale sarebbe avere le pedane tutte uguali, ombrelloni, sedie, fioriere e arredo verde omologati in sinergia con gli imprenditori”.

Verrà riproposta la pedonalizzazione?
“La vogliamo condividere con gli stessi operatori, ma è ancora prematuro parlarne. Va discusso con l’ufficio al Traffico anche per i parcheggi”.

Chiudiamo con l’area dell’ex stabilimento della Coca Cola. Proseguono i lavori della multisala?
“I lavori non sono mai stati bloccati, c’è un ricorso al Tar e attendiamo che i giudici si pronuncino. Chi oggi sta continuando i lavori, si assume tutte le responsabilità nel farlo”.

 


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