Strage di Altavilla: Barreca deve stare in carcere

Strage di Altavilla: Barreca, padre e marito carnefice, deve stare in carcere

Respinto il ricorso della difesa

Il ricorso della difesa è stato rigettato. Giovanni Barreca resta in carcere. La Cassazione rende definitiva la decisione nei confronti dell’operaio sotto processo assieme a Sabrina Fina e Massimo Carandente per la strage di Altavilla Milicia.

L’uomo ha confessato di avere ucciso la moglie Antonella Salamone e i figli Kevin ed Emmanuel per liberarli dal demonio.

In precedenza il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordinanza del gip con cui Barreca era stato trasferito in una Residenza sanitaria perché ritenuto dai periti dello stesso giudice incapace di intendere e di volere. L’operaio avrebbe agito in preda ad un delirio mistico-religioso quando partecipò al macabro rito di liberazione dal demonio della moglie e dei figli

Il Tribunale aveva accolto il ricorso presentato dalla Procura di Termini Imerese. Quella decisione però non era definitiva. A bloccare il ritorno in carcere è stato il ricorso in Cassazione dell’avvocato Giancarlo Barracato che adesso è stato respinto. Nell’attesa, però, il giudice per l’udienza preliminare aveva comunque deciso che l’imputato doveva essere arrestato.

Il 6 marzo scorso la figlia di Bareca, Miriam, è stata condannata a 12 anni e 8 mesi dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale dei minori. Anche la ragazza, diventata maggiorenne dopo la strage, ha confessato.


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