PALERMO – Sono apparsi questa mattina a Palermo numerosi striscioni in ricordo dei giovani uccisi nella strage di Acca Larentia di cui oggi ricade il 36° anniversario. “Onore ai caduti di Acca Larentia”: questi gli striscioni affissi in diverse zone della città dai militanti di Spazio Identitario Atreju. Nel pomeriggio, presso la sede di Via Paolo Paternostro 43 si terrà un incontro – dibattito per ricordare Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni, i tre giovani missini uccisi a Roma nel 1978. Nel corso dell’incontro si susseguiranno riflessioni, proiezioni di video e testimonianze di alcuni ex dirigenti del Fronte della Gioventù di Palermo degli anni ‘70 e ‘80.
La strage di Acca Larentia fu l’apice della violenza perpetrata contro le organizzazioni giovanili di destra negli anni di piombo. La strage avvenne a Roma il 7 gennaio 1978 in Via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano, davanti la sede del MSI. Alcuni giovani militanti furono vittime di un agguato armato, mentre uscivano dalla sede, ad opera di un gruppo terroristico di estrema sinistra. Furono colpiti a morte Franco Bronzetti e Francesco Ciavatta. Poche ore dopo l‘agguato, nel corso di alcuni scontri scoppiati davanti la sede, fu ucciso Stefano Recchioni da un capitano dei Carabinieri che sparò ad altezza d’uomo.
“Ricordare la strage di Acca Larentia – dichiara Vito Di Modica dello Spazio Identitario Atreju – significa non dimenticare il martirio di quei tre ragazzi vittime della violenza antifascista e della repressione dello Stato contro giovani inermi. Significa anche attualizzare la ferma condanna contro chi, ancora oggi, in nome dell’odio politico si rende protagonista di atti di violenza contro le organizzazioni giovanili di destra”.

