"Subito il passaggio dei lavoratori| dalla Reset alla Rap"

“Subito il passaggio dei lavoratori| dalla Reset alla Rap”

La richiesta della Fiadel-Cisal e della Fisascat Cisl

PALERMO – “La Rap si trova in una situazione di grande difficoltà dovuta alla chiusura di Bellolampo, agli extra-costi che la Regione siciliana ancora non copre ma soprattutto a una gravissima carenza di personale, con oltre 700 dipendenti in meno in appena sette anni. Ma se il futuro della discarica e la tenuta dei conti dipendono solo dalla Regione, a cui chiediamo risposte rapide e certe, la carenza di personale e quindi di servizi è responsabilità del Comune: la Fiadel Cisal chiede all’amministrazione di attivare immediatamente la mobilità fra le aziende, consentendo alla Rap di assumere il personale Reset a costo zero per la città”. Lo dice Giuseppe Badagliacca, segretario generale Fiadel-Cisal, in vista dell’incontro tra il vicesindaco Fabio Giambrone e le due aziende sul passaggio di circa un centinaio di unità da Reset a Rap. “I 700 lavoratori andati in pensione in questi anni – continua Badaglicca – erano tutti impiegati in settori operativi ed è per questo che servono forze nuove, proprio per garantire quei servizi già messi a repentaglio dalle difficili condizioni economiche – aggiunge – La Fiadel-Cisal ha chiesto con forza la mobilità fra aziende, anche per potenziare lo spazzamento delle strade, nell’ambito di una operazione che ai palermitani non costerà neanche un euro in più ma produrrà grandi risultati. Chiediamo al Comune di accelerare le procedure, recuperando un inspiegabile ritardo, e invitiamo tutte le forze politiche e sindacali a fare fronte unico nei confronti della Regione, non mettendo ulteriormente in difficoltà l’azienda: non fare questo sarebbe sì schizofrenico”.

“Siamo perplessi che la mobilità interaziendale non sia ancora avviata. In diversi incontri, tra ottobre e novembre 2019, avevamo ricevuto garanzie che la situazione si sarebbe sbloccata-  spiegano Mimma Calabrò, segretario Fisascat CISL Palermo Trapani e Antonello Collosi, coordinatore aziendale Reset -. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, disse che il 1 gennaio i dipendenti dovevano essere già in servizio presso le altre partecipate. Ad oggi, siamo fermi ad una inaccettabile situazione di stallo. Ieri, a Palazzo Galletti, si è tenuta una riunione con i lavoratori interessati. Ci è stato detto che bisogna valutare la validità delle vecchie graduatorie, chiedendo ulteriori 48 ore di tempo, visto alcune restrizioni della legge di stabilità 2020 approvata nel dicembre 2019. Teniamo a precisare che le stesse graduatorie non sono configurabili come graduatorie concorsuali, ma qualora lo dovessero essere la scadenza resta indicata nella data del 30 settembre 2020. Reset rappresenta un unicum del panorama delle partecipate. I lavoratori, nonostante il contratto ridotto, svolgono lavori essenziali per la nostra città. Eppure continua ad essere martoriata dalla stessa amministrazione cittadina. Noi chiediamo che il percorso di mobilità interaziendale venga intrapreso in tempi rapidissimi anche perché comporterebbe un risparmio per la collettività. Meno costi e servizi migliori. Pensiamo ad esempio allo spazzamento delle strade con un potenziamento al fianco di Rap o al ruolo di autisti Amat”.

 

 

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